Termini Imerese, Blutec: arrestati i vertici Ginatta e Di Cursi

Ai domiciliari i vertici di Blutec SPA, Roberto Ginatta e Cosimo Di Cursi per malversazione ai danni dello Stato. Sequestri per oltre 16 milioni di euro.

Blutec SPA
Ai domiciliari i vertici di Blutec SPA

Blutec SPA nella bufera, arrestati i vertici per malversazione ai danni dello Stato. Questa l’accusa mossa nei confronti di Roberto Ginatta, Presidente del Consiglio di Amministrazione, e di Cosimo Di Cursi, amministratore delegato di Blutec SPA. Per entrambi, sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Sequestro preventivo

Per Ginatta e Di Cursi “è in fase di esecuzione anche una misura interdittiva concernente il divieto per la durata di 12 mesi di esercitare imprese e uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese”. Emesso anche un decreto di sequestro preventivo dell’intero complesso aziendale, e delle relative quote sociali della Blutec SPA, e delle disponibilità finanziarie, immobiliari e mobiliari riconducibili agli indagati per un importo totale di 16.516.342,28 euro.

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“Garantire che l’azienda possa continuare nell’attività”.

Il sequestro del complesso aziendale e la nomina di un amministratore giudiziario” dice all’Adnkronos il colonnello Cosmo Virgilio, “punta a togliere la proprietà agli indagati per evitare altre condotte delittuose. Al tempo stesso la preoccupazione della Procura è quella di garantire che l’azienda possa continuare nell’attività”.

Le altre ispezioni

Dopo l’arresto dei vertici, i militari della guardia di finanza si trovano in queste ore nella sede centrale dell’azienda a Rivoli, in provincia di Torino. Ispezioni anche nelle unità locali, compreso lo stabilimento di Termini Imerese, in provincia di Palermo, dove la Blutec avrebbe dovuto assicurare il rilancio dell’ex fabbrica Fiat.

I commenti della politca

Luigi Di Maio ha subito commentato la vicenda, sostennendo che “gli arresti confermano alcune perplessità delle parti sui piani d’ investimento. Non abbandoniamo i lavoratori che sono le vittime di questa storia. Dobbiamo prima di tutto metterli in sicurezza”. Inoltre, fa sapere Di Maio, “Ho già dato mandato agli uffici del Ministero di contattare l’amministratore giudiziario per salvaguardare i livelli occupazionali”.

Il sindaco di Termini Imerese

Anche il sindaco di Termini Imerese, Francesco Giunta, ha espresso un parere sulla vicenda: “Oggi è una giornata triste, drammatica per Termini Imerese, ma paradossalmente l’intervento della magistratura consentirà di fare finalmente chiarezza su una vicenda che si trascina ormai da troppi anni”. E prosegue: “E’ la fine di una storia triste, in cui l’errore più grave è stato considerare chiusa una vertenza che, invece, era più aperta che mai. Blutec si è dimostrata un paravento e, nel frattempo, non sono state individuate alternative”.

Il sindaco ha aggiunto che i lavoratori sono attoniti, e tra loro non si percepisce nemmeno più rabbia. “La notizia dell’arresto cade come una tegola sulla testa dell’intera comunità e per le migliaia di famiglie coinvolte in un disastro sociale ed economico senza precedenti”, ha dichiarato.

Le richieste degli operai

Sono proprio gli operai ad essersi radunati davanti all’ingresso dello stabilimento. Da tempo le parti sociali sollecitano un intervento dell’ex Lingotto. “Chiediamo al Ministro Luigi Di Maio l’immediata convocazione nelle prossime ore di un tavolo con i sindacati, la Regione e Fca, che deve assumersi adesso le sue responsabilità”, dice Roberto Mastrosimone, leader della Fiom Sicilia. “Oggi la magistratura svela il bluff di Blutec, una soluzione che l’ex Fiat ha imposto in maniera unilaterale. Un complotto di cui i lavoratori non possono pagare il conto”.

L’assemblea di domani

Domani a Termini Imerese è prevista l’assemblea dei sindaci e delle organizzazioni sindacali. Il vertice, già convocato nei giorni scorsi e in programma alle 17, dovrà decidere quali azioni intraprendere, soprattutto dopo la doccia fredda arrivata oggi con l’arresto dei vertici di Blutec.

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Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.