Scrive “Rubentus” sul prezzo della colomba: dipendente rischia grosso

Scrive "Rubentus" al posto di Juventus sul cartello prezzato di una colomba con i colori della Vecchia Signora e ora rischia grosso.

Scrive rubentus sulla torta, adesso rischia grosso
Scrive rubentus sulla torta, adesso rischia grosso

Scrive “Rubentus” al posto di Juventus sul cartello prezzato di una colomba con i colori della Vecchia Signora e ora rischia grosso. Disavventura semiseria per il commesso di un supermercato sardo, che preso da furore anti “gobbo” ha pensato bene di fare uno scherzo che però rischia di costargli caro.

Foto postato online

La foto con la sua boutade grafica infatti è stata postata online e ha ottenuto tre risultati tre: mettere l’autore nella situazione capestro di dover rendere conto alla dirigenza di una cappellata; far incazzare come bisce i tifosi juventini di tutta Italia e far godere come macachi l’altra metà, quelli che con la Vecchia Signora non hanno un rapporto proprio al bacio.

ne parliamo in pausa pranzo

I neutrali non sono della partita, in Italia, quando si parla di calcio non ce ne sono. Il cartello “goliardico” era stato rimosso subito, ma il “subito” della vita reale al “subito” del web gli fa un baffo alla Dalì, ergo, la faccenda è diventata virale in mille milionesimi di secondo.

Il protagonista della vicenda

Il commesso, di Oristano, aveva creato quella dicitura sul cartellino del prezzo di alcune colombe della Balocco “signature”, la cui confezione cioé era interamente votata ai colori delle squadre di calcio, nel caso di specie della Juve.

“Abbiamo ricevuto tantissime segnalazioni per un cartello offensivo visto nel nostro punto vendita – questo recita trucemente la pagina Facebook del Conad Oristano Portanuova -. Vogliamo rassicurarvi del fatto che quel cartello è stato esposto e subito rimosso, fatto da un collaboratore per fare una burla ai colleghi. Vi possiamo garantire che è esposto il cartello corretto e che il responsabile ne pagherà le conseguenze. Al commesso verrà fatta una contestazione, anche se l’ultima parola spetta sempre alla direzione nazionale dell’azienda. Il ragazzo, un bravo lavoratore, peraltro stabilizzato di recente dopo un tirocinio, ha chiesto immediatamente scusa. E’ evidente, come lui stesso ha spiegato, che ha commesso una sciocchezza durante il proprio lavoro”.

La sanzione prevista

In effetti, da un punto di vista strettamente professionale, il comportamento del dipendente è di fatto sanzionabile. Noi però siamo quelli di Quintiliano, del “Satura tota nostra est”, siamo quelli che al calcio abbiamo dato un’accezione talmente seria da dimenticarci che, tutto sommato, una sana perculata è peccato di venia

Invocando in nome e per conto del burlone una clemenza tutto sommato spendibile sul caso non ci allineiamo con le centinaia di utenti che hanno scritto sui social che il ragazzo “deve essere subito fatto direttore”, né con quelli che stanno già insaponando la corda. Semplicemente la prendiamo come in Italia certe cose dovrebbero essere prese più spesso: a ridere. E poi Virdis, che è sardo, con la Juve ci ha giocato pure.

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Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.