“Preservativo di cittadinanza”, la proposta del M5S

Arriva il "preservativo di cittadinanza" con i Cinquestelle pronti a venire incontro ai bisogni di prevenzione del popolo e a rimarcare la differenza con la contraccezione.

Arriva il preservativo di cittadinanza
Arriva il preservativo di cittadinanza
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Arriva il “preservativo di cittadinanza” con i Cinquestelle pronti a venire incontro ai bisogni di prevenzione del popolo e a rimarcare la differenza con la contraccezione. La proposta arriva da un gruppo di 30 senatori pentastelati, intenzionati a riformare uno degli ambiti sui quali i governi precedenti avevano posto attenzione ma non tigna sufficiente a cambiare lo stato delle cose.

Ridurre l’Iva sul loro acquisto

Sono ancora nella memoria recente degli atti parlamentari i tentativi di intervenire al ribasso sull’Iva degli assorbenti femminili, considerati bene di lusso e non bene di necessità.

ne parliamo in pausa pranzo

Ora a finire sotto la lente ci sono loro, i condom. Ridurre l’Iva sul loro acquisto servirebbe da input sociale per prevenire le malattie a trasmissione sessuale e incrementare, in seconda battuta, la cultura della maternità responsabile.

La proposta

Il tutto al “modico prezzo”, secondo gli studi commissionati dai 30 senatori, di 50 milioni di euro. Tempo e Gionalettismo hanno dato la notizia, integrandola con dati statistici che confermerebbero come in Italia i giovani sottovalutino l’importanza della prevenzione delle malattie a marker sessuale.

“Esse costituiscono un esteso gruppo di malattie infettive diffuse in tutto il mondo – stralciamo dalla proposta dei di Palazzo Madama senatori M5S – che possono essere causa di sintomi acuti, infezioni croniche e gravi complicanze a lungo termine per milioni di persone ogni anno. La distinzione tra contraccezione e prevenzione non è sempre chiara tra i giovani – si legge ancora nella relazione che tira in ballo i dati dell’Oms -. Il 70,7% usa il profilattico come strumento di prevenzione, mentre il 17,6 dichiara di ricorrere alla pillola anticoncezionale. Questo dimostra come ci sia una confusione tra mezzi di contraccezione e di protezione”.

Perché, ovvio ma utile ribadirlo, se prendi la pillola controlli il rischio di una gravidanza ma non quello di contrarre l’epatite, ad esempio. Non sono previsti navigator. Non sarebbe più prevenzione, ma ammucchiata.

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Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.