Figlio costretto ad arruolarsi nell’Isis: condannato

L'uomo è stato condannato a quattro anni e due mesi di carcere per aver mandato il figlio a combattere la guerra in Siria.

Trattativa tra Belgio e nazisti con il Vaticano come intermediario
Trattativa tra Belgio e nazisti con il Vaticano come intermediario: l’indiscrezione della BBC (foto repertorio)
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Un uomo è stato condannato a quattro anni e due mesi di carcere per aver convinto il figlio 23enne nel partire in Siria. La vicenda risale al 2014 quando Sayed Fayek Shebl Ahmed, ex mujaheddin egiziano e in passato combattente in Bosnia, costrinse il figlio Saged per combattere tra le file di un gruppo legato ad Al Nusra (Hakarat Nour al-Din al-Zenki). L’uomo, residente nel Comasco, è attualmente detenuto nel carcere di Nuoro.

Padre condannato, figlio in guerra

Secondo l’accusa, il 53enne avrebbe finanziato e provveduto all’organizzazione del viaggio del figlio con un compenso mensile di duecento euro. La sentenza è stata emessa dal Gup di Milano Stefania Pepe. Concesse le attenuanti generiche in quanto Sayed avrebbe fornito, tramite il figlio Saged, informazioni relative al rapimento Fabrizio Pozzobon. Quest’ultimo, un idraulico di Castelfranco Veneto, è un ex consigliere comunale della Lega che sarebbe stato successivamente rapito.

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Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.