Teatro alla Scala: Sala contro Fontana sulla partecipazione dell’Arabia Saudita al Cda

E' scontro tra Sala e Fontana per una possibile partecipazione dell'Arabia Saudita nel Cda del Teatro alla Scala

Il CdA del Teatro alla Scala di Milano ha disposto che vengano resitutiti i soldi all'Arabia Saudita
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Scontro aperto tra il Sindaco Giuseppe Sala e il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. L’oggetto del contendere è la possibilità che l’Arabia Saudita entri nel consiglio di amministrazione del teatro alla Scala. Anche Matteo Salvini interviene sulla questione: “Sulla Scala condivido l’idea del presidente Fontana e penso che possiamo farne a meno”. 

La querelle

La querelle nasce da un’intervista rilasciata dal governatore Fontana al Corriere della sera. Quando gli viene chiesto se fosse al corrente della trattativa con i sauditi, Fontana risponde con un categorico “no”. Il Sovrintendente Alexander Pereira aveva affermato che il collaboratore della Regione Max Ferrari sapeva da mesi dell’operazione, ma Fontana nega con forza, e a supportare le sue parole ci sarebbero diverse dichiarazioni di Ferrari che ha ribadito di non essere a conoscenza della trattativa.

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“Certamente no”

E qui il punto scottante: lui e la Lega sarebbero favorevoli ad un’entrata dei sauditi nel cda della Scala? La risposta è netta anche in questo caso: “Questa cosa l’ho letta sui giornali e so per certo che la Lega non ha collaborato alla trattativa per un ingresso nel cda. Dopodiché aggiungo che La Scala è un simbolo importante e prezioso della milanesità, della nostra cultura, è il volto più bello della nostra tradizione, ha un valore quasi sacrale. Quindi se qualcuno mi avesse chiesto un parere su un’operazione di questo tipo avrei espresso la mia contrarietà, a prescindere dai soldi, che certamente servono”.

Le parole del sindaco Sala

Replica duramente su Facebook il sindaco Sala, tra l’altro Presidente del Cda: “Noto solo che più di uno non resiste alla tentazione di partecipare al gioco del ‘io non c’ero e se c’ero dormivo’. Oggi si iscrive a questo club il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana“. E ancora, si rivolge direttamente a Fontana: “Presidente, ci spieghi una cosa. Visto che, è tutto verbalizzato, il CdA della Scala dell’11 febbraio ha discusso della questione e che la Regione ha una rappresentante nel CdA, come faceva a non essere al corrente di una questione così delicata?”. “Delle due l’una: o il suo rappresentante in CdA non ha compreso una comunicazione così importante e rilevante per Milano e la Lombardia e non la avverte, e allora lo revochi immediatamente, oppure lei fa il furbo”. Infine Sala ribadisce che nel Cda del 18 marzo “esamineremo le carte, è inutile arrivare a conclusioni prima”.

La replica di Fontana

Fontana non si tira indietro alle provocazioni di sala e risponde sempre via Facebook: “Le relazioni con i sauditi non nascono certo con la Lega o con Max Ferrari… È una fake news, insinuata dai titoli di una intervista a Pereira fatta poi circolare sui social”. Il sovrintendente, infatti, in un’intervista aveva spiegato che con il sindaco aveva parlato a gennaio e che al rapporto con i sauditi era arrivato su suggerimento leghista.

“Spero che non siano andati troppo avanti”

Fontana continua: “Molti hanno fatto i furbetti provando a tenere alta l’attenzione su un falso e evitando di andare al cuore della questione. Anche il Sindaco non ha resistito, dichiarandosi sorpreso per una notizia non vera. Un capolavoro retorico utile a rilanciare la polemica e tenere i riflettori sulla Lega… è una furbata, “disinformazia”. Prova a distrarre dal fatto che non solo aveva seguito la cosa dall’inizio e passo dopo passo, ma che l’ingresso dei sauditi nel cda del Teatro più importante del mondo evidentemente lo voleva e lo vuole”. Conclude poi: “Spero solo che non siano andati troppo avanti. Il punto è questo e sono certo, in questo concordando con il sindaco – che nel prossimo cda le carte saranno chiare…” . 

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Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.