Incidente piattaforma Ancona: sequestrate aree della nave colpita dalla gru

Continuano le indagini sull'incidente nella piattaforma Eni di Ancona. Poste sotto sequestro aree della nave Aline B, colpita dalla caduta della gru

Piattaforma Eni
Piattaforma Eni (foto repertorio)

Sono stati posti sotto sequestro dagli uomini della Capitaneria di Porto di Ancona, aree e beni presenti in coperta sulla nave di rifornimento Aline B. La nave era stata colpita il 5 marzo scorso dalla gru caduta dalla piattaforma Eni “Barbara F” al largo della costa marchigiana. L’incidente era avvenuto durante il trasbordo di una bombola d’azoto, anch’essa ora sotto sequestro, dalla piattaforma all’imbarcazione. Aveva causato la morte dell’operaio Eni Egidio Benedetto, 63 anni ed il ferimento di altri due operai che si trovavano a bordo della Aline B.

L’attracco nel porto di Ancona

L’imbarcazione è giunta al porto di Ancona scortata dalla motovedetta della Capitaneria di Porto. Sono stati poi sentiti nuovamente anche i membri dell’equipaggio, nell’ambito dell’indagine contro ignoti aperta dalla Procura di Ancona. Nelle prossime 24 ore arriverà ad Ancona anche la nave Mamta della Micooperi che ha recuperato il braccio della gru che era rimasto incastrato sotto la chiglia della Aline B.

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Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.