Cantante neomelodico omaggia il boss di San Severo

Da Termoli, da anni, scrive senza sosta il nostra collega Emanuele Bracone, di Termolionline, per denunciare l’incessante attività criminale su tutta la città ma non solo.

Ucciso boss
Ucciso boss "Rampino"

Da Termoli, da anni, scrive senza sosta il nostra collega Emanuele Bracone, di Termolionline, per denunciare l’incessante attività criminale su tutta la città ma non solo.

Abbiamo sfogliato diverse pagine di quotidiani della regione Molise e Puglia e contattato qualche commerciante e collega per approfondire cosa stesse succedendo nelle due regioni.

Un crimine organizzato, sembra essere, il risultato delle nostre indagini, questa volta non a carico di “mafie”, ma ben “organizzato” da un gruppo di Foggia che riesce a farla franca anche alle forze dell’ordine impegnate nei vari territori.

I colpi messo a segno

Da gennaio del 2019 sono tanti i colpi messi a segno a carico di: banche, supermercati, bar, tabacchi, ecc… senza considerare le forme di intimidazione con mezzi, attrezzature e capannoni dati alle fiamme.

I blitz delle forze dell’ordine sono un crescendo anche nei mercati settimanali, ma l’onda criminale senza non volersi arrestare, anzi, continua senza sosta.

Cantante neomelodico omaggia il boss

Più di ventimila (20.000), dall’inizio dell’anno, i fatti di cronaca denunciati in Molise, anche se sconcertante si rivela il caso Puglia – San Severo (FG), dove un cantante neomelodico di Taranto, Salvatore Ciaccia, omaggia il boss di San Severo, ucciso mentre si trovava dal suo barbiere nel novembre 2018, Michele Russi , meglio conosciuto come “Lilino Coccione”.

Nell’omaggiare il boss e la sua famiglia , il cantante Salvatore Ciaccia nella sua canzone “Texas” (che da quanto appreso, coincidenza, è il nome di un quartiere noto per fatti di cronaca) cita queste parole: “Lilino Coccione, tu come lo chiamavi?”, frase che sembra uno sfottò per lo stesso boss ormai defunto.

Il testo di “Texas”

“Una moglie, 100 figli, potevi chiamarlo papà”, recita il testo di  “Texas”, che prende il nome dal quartiere di San Severo noto per numerosi casi di cronaca.

Ma non finisce qui l’inneggiare e l’omaggiare i boss nel foggiano, infatti, è di mesi la canzone “Mafia” del rapper Eazy Padrino che esaltava le gesta di Gianfranco Prencipe, noto come il “cameo”.

Una sfilza di crimini e omaggi a chi incoraggia il “crimine”, lasciando soli giornalisti e agenti delle forze dell’ordine che giornalmente sono impegnate in prima persona contro il crimine.

Per questo ci chiediamo: la politica,in questi posti,sarà presente esclusivamente post mortem?

Maurizio Inturri
Nato ad aprile dell'74, negli anni in cui la mafia si "lasciava" espandere nella mia bella Sicilia, non potevo che essere innamorato della cronaca nera, soprattutto d'inchiesta. Laureato in Scienze della comunicazione nel 2016 e con un Executive Master in Scienze Criminologiche,ho collaborato con diverse testate giornalistiche. Sono autore e scrittore del libro "Cogito ergo sum…ma non troppo!", edito nel 2015 su Youcanprint, e tra qualche settimana uscirà il mio nuovo libro incentrato su mafia e servizi segreti.