Sandro Ruotolo, la scorta non sarà tolta: sospesa la revoca

Non sarà più revocata la scorta a Sandro Ruotolo. Il giornalista ha annunciato che ci sarà il decreto di sospensione della misura di revoca della scorta che sarebbe partita il 15 febbraio.

Sandro Ruotolo
Tolta la scorta a Sandro Ruotolo, il web si mobilita con una petizione

Il giornalista Sandro Ruotolo ha rischiato di rimanere senza scorta. La notizia ha fatto il giro del web già da qualche giorno, e il web sie era a sua volta attivato in difesa del giornalista.

Il giornalista, classe 1955, è stato in prima linea nelle inchieste sulla criminalità organizzata, tanto che dal 2015 è sotto scorta, dopo le minacce ricevute da Michele Zagaria, boss dei Casalesi. Quella scorta ha rischiato di essergli revocata, e come ha fatto sapere il giornalista, molte zone della Campania sarebbero state per lui off limits.

La scorta non sarà revocata

Non sarà più revocata la scorta a Sandro Ruotolo. Il giornalista ha annunciato che ci sarà il decreto di sospensione della misura di revoca della scorta che sarebbe partita il 15 febbraio.

Ruotolo sarà dunque ancora sotto protezione. Per lui si sono mobilitati migliaia di cittadini, ma anche giornalisti e politici. Alla notizia della scelta di revocare la scorta al noto giornalista campano, in molti avevano espresso dubbi e perplessità.

Lo stesso Presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra aveva sottolineato come fosse compito dello Stato proteggere i giornalisti minacciati dalla criminalità organizzata, schierandosi dalla parte di Ruotolo.

“Sospesa la revoca della mia scorta – ha dichiarato il giornalista -. “Dal 15 febbraio non sarei stato più protetto. La scorta resta. Gli organi preposti dovranno quindi rivalutare la mia situazione e decidere di conseguenza.

La petizione

Il web si era mobilitato, con una petizione lanciata sul sito Change.org da Giuseppe Galeazzo, dal titolo “Ridate la scorta al giornalista Sandro Ruotolo!!”. La petizione è stata indirizzata all’Ufficio Centrale Interforze per la sicurezza Personale, al Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, al Presidente della Camera Roberto Fico, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Ministro dell’Interno Matteo Salvini e al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

I commenti

La petizione è stata firmata da decine di migliaia di persone. Molti i commenti a sostegno del giornalista: “ Il Dott. Ruotolo ha svolto il suo lavoro a nostro servizio e beneficio. E noi dobbiamo garantirgli di poter continuare a svolgerlo nella massima sicurezza”, o anche “perché nessuno, dico nessuno può permettersi di utilizzare a suo piacimento le risorse dello Stato destinate a proteggere la vita di chi rischia per fare un lavoro con la schiena dritta. E questo vale soprattutto per le vendette personali del nostro attuale ministro degli interni”.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.