Di Maio, gaffe: presenta la “Reddito card” citando Einstein ma la frase non è sua

Di Maio esulta su Facebook presentando la "Reddito card" con una frase di Einstein. Che però non è di Einstein.

Luigi Di Maio presenta il reddito di cittadinanza 2019
Luigi Di Maio presenta il reddito di cittadinanza 2019

Luigi Di Maio presenta la prima “Reddito card”, la prepagata su cui verrà versato l’importo del Reddito di Cittadinanza. E festaggia, forse per sbattere in faccia il successo ai suoi detrattori con una frase su Facebook: “Chi dice che è impossibile non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo”. Frase che il Vicepremier attribuisce nientemeno che ad Albert Einstein.

La spiegazione

Ma, con somma gioia di quei detrattori che Di Maio voleva forse sbeffeggiare, la frase non è di Einstein. A scovare l’inghippo è Paolo Attivissimo, giornalista e noto smascheratore di bufale, che sul suo blog, ha spiegato: “Lasciando stare ogni polemica politica, la citazione non è di Einstein, anche se gli viene spesso attribuita. Altri padri ricorrenti sono Confucio e George Bernard Shaw”. Per svelare il mistero, Attivissimo ha usato Quote Investigator, e il risultato è stato l’originale in inglese: “People who say it cannot be done should not interrupt those who are doing it”. L’autore? “La prima versione è opera della rivista Puck a dicembre del 1902”.

La trappola

A onor del vero, a cadere nella trappola non è stato solo l’ingenuo Vicepremier, ma anche personaggi di una certa levatura culturale. Ad esempio Gianrico Carofiglio che nel 2017 citava erroneamente Einstein su Twitter.

Ma anche l’account Twitter de la Stampa:

O Francesco Facchinetti:

Insomma, per questa volta possiamo attribuire al Vicepremier un peccato veniale: quello di aver googlato “aforismi sul siccesso”.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.