Teresa Manzo continua con gli strafalcioni: sui social citazione di Cartesio al contrario

Dopo l'exploit in seduta parlamentare, Teresa Manzo ha utilizzato una citazione di Cartesio che, però, è stata scritta sui social esattamente al contrario cambiandone il significato.

Teresa Manzo
Teresa Manzo, deputata del Movimento Cinque Stelle

Teresa Manzo ci riprova e toppa ancor più forte che con gli strafalcioni seriali alla Camera: dopo aver fatto strame di sintassi e lessico in una soluzione di continuità che riecheggia le mitraglie implacabili della Somme, la parlamentare del M5s ha svelato oggi il suo amore per Cartesio, che bontà sua, ad avercelo ancora vivo, difficilmente ricambierebbe.

Gli errori grammaticali Teresa Manzo

Diciamocela tutta: se coram populo e in una sede a cifra istituzionale assoluta decidi che è giunto il momento di sparare delle baggianate tali da far diventare calvo un brigadiere dei carabinieri pettinato all’Umberta, come diceva Guareschi, un po’ te la sei cercata se qualcuno va pucciare sul tuo profilo Instagram a caccia di altre sugosità lessicali.

Lo strafalcione colpisce anche Cartesio

Questo il preambolo se no non si capisce il contesto e uno la butta sull’accanimento, cioè in caciara. Se poi uno come il professor Fausto Panunzi, docente della Bocconi, ti fa tana nientemeno che su Cartesio, allora il vago tono di recidiva che aveva fatto sospettare l’universo mondo che l’onorevole Manzo, con tre orrori tre in pochi minuti, con lettere e letteratura avesse un rapporto ruvido, diventa fatto cassato.

“Ergo, cogito sum”: questo a detta dell’onorevole Manzo avrebbe sostenuto Cartesio nella celebre frase che è diventato il personale mantra del suo account Instagram.

Capovolta una citazione

Certo, se Cartesio avesse avuto problemi di alcol; se il buon Descartes, al momento di coniare il suo “Penso, dunque sono” avesse scoperto le virtù terapeutiche della sambuca ed avesse vergato il suo Discorso sul metodo cappottato in un fosso della Bassa Parmense ciucco come un ceppo di leccio.

Ma in un mondo normale no. In un mondo normale Cartesio aveva detto, scritto e sentenziato – lo sa anche chi crede che Cartesio sia una sonda spaziale coreana – che “Cogito, ergo sum”, anche perché a voler tradurre la versione della tutto sommato simpatica Manzo verrebbe fuori “Dunque, penso sono”, roba che sposa a meraviglia la simpatica confusione del soggetto autore del mix, ma fa il didietro come un secchio ad ogni logica.

Frase eliminata dai social

Ad onor del vero e per completezza di cronaca la deputata ha provveduto poche ore fa a precludere l’accesso aperto al suo account e ad eliminare la frase galeotta (fonte Giornalettismo). Vien voglia di pensare all’adagio della stalla chiusa con i buoi ormai scappati ma per carità, nessuno lo dica in giro: c’è il rischio di ritrovarci su qualche account roba su stalle scappate con i buoi ormai chiusi.

Commenta su Facebook
Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.