Centro Cara di Castelnuovo di Porto: i migranti vengono accolti nelle case del paese

Il Sindaco di Castelnuovo di Porto ha annunciato che le famiglie con bambini del centro Cara non saranno trasferite ma rimarranno sul territorio grazie all'accoglienza presso famiglie del paese per consentire ai bambini di frequentare la scuola.

Centro Cara Castelnuovo di Porto
Centro Cara Castelnuovo di Porto, migranti accolti nelle case del paese

 “Si è appena concluso un tavolo con la Prefettura in cui abbiamo raggiunto un accordo per cui le famiglie con bimbi che erano al Cara rimarranno nella zona di Castelnuovo di Porto, attraverso ‘l’accoglienza diffusa’ per consentire ai bambini di continuare a frequentare la scuola. E’ la prima volta che succede in Italia. Siamo molto soddisfatti”.

Questo è l’annuncio fatto il 26 gennaio da Riccardo Travaglini, Sindaco di Castelnuovo di Porto, dove il centro di accoglienza chiuderà giovedì prossimo. “Andiamo avanti anche con le protezioni umanitarie” ha aggiunto Travaglini.

L’accoglienza diffusa

Secondo quanto riferito dalle autorità, si tratta di 4 famiglie a cui si aggiungono 4 o 5 richiedenti asilo. “Per loro si sta concludendo lo screening della task force e, attraverso la collaborazione di sindaci di città da cui sono arrivate offerte di ospitalità, verranno accolti anche in altre Regioni” conclude il sindaco Travaglini.
Ieri si sono intanto conclusi gli ultimi trasferimenti dal centro Cara, circa 305 persone.

L’accoglienza in Emilia Romagna

Il Prefetto di Bologna, Patrizia Impresa aveva ieri annunciato che una cinquantina sarebbero arrivato nel pomeriggio in Emilia Romagna e sarebbero stati distribuiti su tutto il territorio. I migranti saranno dislocati in diverse strutture, “più o meno 7/8 per provincia, compresa Bologna”, aveva spiegato Impresa.

 
   

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.