Uomo del Casertano è accusato di aver picchiato la moglie e violentato la figlia per otto anni

I Carabinieri hanno fermato, arrestato e tradotto in carcere a Santa Maria Capua Vetere un 42enne del posto, su cui gravano sospetti agghiaccianti.

Uomo uccide moglie a Chieti
Uomo uccide moglie a Chieti

Accusato dalla moglie di averla picchiata ed umiliata per anni, viene incarcerato a seguito delle tremende dichiarazioni della figlia che sostiene di essere stata violentata dal padre per otto lunghi anni. L’orrore assoluto, qualunque sia l’esito procedurale di una vicenda che è ancora agli esordi ed è priva al momento di qualunque verità giudiziaria in sede naturale, viene da Alife, cittadina del Casertano.

Picchia la moglie e violenta la figlia

I Carabinieri hanno fermato, arrestato e tradotto in carcere a Santa Maria Capua Vetere un 42enne del posto, su cui gravano sospetti agghiaccianti, sufficienti a far emettere al Gip competente una misura di custodia cautelare estrema.

Complesso, ancorché presuntivo, il quadro indiziario che la Procura campana ha profilato per il fermato: avrebbe picchiato e sottoposto ad umiliazioni reiterate la moglie. Ma, proprio a seguito di questa presa di coraggio con cui la donna aveva deciso di affrancarsi dal giogo di un ipotetico energumeno, è emersa la parte bis dell’indagine, quella che ha portato la figlia ad indicare in suo padre un presunto mostro.

Vicenda da prendere con molle chilometriche questa, a cui va dato conforto e suggello da parte del solo organo che puo’ certificare le accuse come sostenibili in un processo: la magistratura inquirente. Troppo delicato l’argomento per mettere subito la faccenda in regime di grancassa mediatica colpevolista. Lo storico dice che dopo la denuncia della moglie sui maltrattamenti la figlia dell’uomo, oggi da poco maggiorenne ma minore all’epoca dei fatti in contestazione preliminare, ha denunciato di essere stata violentata dal genitori, con continuità, per otto lunghissimi anni, dal 2011 al 2018, da quando aveva cioé 12/13 anni a fino al periodo che precede il compimento della maggiore età.

Delicatissimo il discrimine temporale per censire ogni episodio contestato, dato che di mezzo c’è lo spartiacque giuridico dell’età del consenso. L’uomo è in attesa dell’interrogatorio di garanzia. La necessità di applicare a suo carico la misura di cautela estrema è figlia in procedura della necessità di impedirgli di inquinare le prove. Se fosse a piede libero potrebbe abboccarsi con la sua vittima e chiederle di ritrattare.

Redazione CiSiamo
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