Bombe a Napoli, nove agguati di Camorra in venti giorni: i cittadini scendono in piazza

I cittadini scenderanno in piazza contro la Camorra sabato 19 gennaio, per gridare la loro sfiducia verso le istituzioni, che sembrano non occuparsi dell'emergenza in Campania.

Attentato a Napoli
Nove episodi in tutta la Campania nel giro di poche settimane

Nove attentati in meno di 20 giorni, la camorra ha smesso di ringhiare e ruggisce di nuovo, ma nessuno pare essersene accorto tranne chi, con i malommi, deve fare i conti ogni giorno in una quotidianità da trincea accerchiata, ma senza la cavalleria che arriva e aggiusta le cose. Napoli e la Campania tradizionalmente legata alle ingerenze delle male organizzate sono di nuovo sotto attacco e nessuno pare accorgersene, o quanto meno al punto tale da mettere in campo strategie empiriche di intervento.

Attentati in Campania

Non solo lattentato esplosivo alla pizzeria di Gino Sorbillo, ma anche una bomba ad un autosalone di Afragola avevano sgranato, tra gli altri, il rosario dei raid criminali a trazione associativa che stanno funestando una terra presa di mira a cicli ricorrenti, in quanto ad eclatanza delle azioni.

La mobilitazione dei cittadini

Sabato 19 gennaio, con lo slogan di pancia “Basta bombe, basta violenza” i cittadini scenderanno in piazza nella cittadina della cintura partenopea ex feudo dei Moccia. Urleranno il loro sdegno su un atteggiamento che, secondo alcuni, vede l’esecutivo colpevolmente spiaggiato su posizioni di maniera e per nulla concrete.

La denuncia di Torelli

La denuncia viene da Gianluca Torelli. L’uomo gestisce la masseria Antonio Esposito Ferraioli, il più esteso bene confiscato alla mafia campana. Il suo teorema è netto e non lascia adito a dubbi: la politica nazionale è pronta ai soliti interventi di facciata, cioè non è pronta ad un beneamato. “Queste cose non servono a niente se poi non hanno un seguito con politiche significative di contrasto alla criminalità”, ha affermato Torelli in una dichiarazione rilasciata alle agenzie. Il Deputato dei Cinquestelle Andrea Caso, in Commissione Antimafia aveva parlato ieri di “Ore drammatiche. Questi ordigni minano la quiete economica cittadina, minacciano l’incolumità pubblica e sono una sfida vera e propria che la criminalità organizzata lancia allo Stato”. Al contempo, il parlamentare aveva indirettamente lanciato un assist clamoroso a Torelli che, nell’annunciare l’iniziativa che partirà alle 9.30 dal Comune di Afragola, aveva bocciato senza appello linea concettuale di governo e legiferato recente dello stesso in materia. Sotto accusa un decreto sicurezza che “aprendo alla vendita ai privati dei beni confiscati di fatto fa un enorme regalo ai sodalizi criminali“.

Il duplice scopo della mobilitazione

La mobilitazione dal basso di sabato ha questo duplice scopo: da un lato affermare un principio di assoluta sfiducia nelle istituzioni in merito agli strumenti per affrontare e risolvere il problema, dall’altro un grido di aiuto a ché le stesse rivedano dei protocolli che ormai fanno il paio più con le passerelle che con i fatti. E’ sempre la solita storia: troppe bombe nelle strade, ma l’eco delle stesse pare ancora insufficiente, come quando nel 2002 a Secondigliano si dovettero aspettare i primi dieci morti ammazzati prima di aprire gli occhi.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.