Medico arrestato a Modica: Carmelo Aprile si faceva pagare per bypassare le liste d’attesa

I pazienti che volevano bypassare le liste d'attesa potevano scegliere di pagare il medico che avrebbe così svolto gli esame diagnistici con rapidità. Si parla di 30 illeciti.

Carmelo Aprile
Medico arrestato a Modica, si faceva pagare per bypassare le liste d'attesa.

Svolgeva esami diagnostici a pagamento bypassando le liste d’attesa e, per pazienti amici, metteva a disposizione personale e attrezzature della struttura sanitaria pubblica, senza chiedere in cambio alcun corrispettivo. Con le accuse di truffa pluriaggravata ai danni dello Stato e abuso d’ufficio, in manette è finito, Carmelo Aprile, dirigente medico dell’Ospedale Maggiore di Modica, nel ragusano, e noto specialista di gastroenterologia.

L‘indagine, condotta dalla Compagnia dei Carabinieri di Modica, coordinata dal Capitano Francesco Ferrante, è partita dalla denuncia di un privato cittadino finito nella trappola di questo sistema perverso che permetteva a chi pagava di saltare le lunghe liste di attesa.

L’indagine

In soli due mesi i militari hanno appurato almeno 30 casi illeciti. I pazienti si vedevano costretti a versare anche 150 euro per un esame diagnostico a fronte di un ticket di minore importo, che avrebbe assicurato anche alle casse dell’Ospedale il corretto corrispettivo per l’uso dei mezzi. Il medico Carmelo Aprile, già con procedimenti in corso per condotte simili, è stato tratto in arresto questa mattina e, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Il suo arresto è stato illustrato stamani in conferenza stampa tenuta presso il Comando provinciale dell’Arma,  alla presenza del Procuratore della Repubblica di Ragusa Fabio D’Anna.

Carmelo Riccotti La Rocca
Sono nato a Ragusa il 19/04/1982 e sono iscritto all'ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti, dal 2006. Sono corrispondente del quotidiano regionale "La Sicilia", dell'agenzia stampa "Italpress" e collaboro, da freelance, con varie testate giornalistiche, tra le quali "Il Fatto Quotidiano", ed emittenti televisive locali. Sono anche cofondatore e direttore dei quotidiani provinciali "Novetv.com" e "Ondaiblea.it". Mi occupo principalmente di cronaca, ma ho anche realizzato vari approfondimenti e inchieste su temi legati all'ambiente e ai diritti. Nel 2018 ho vinto, insieme alla collega Martina Chessari, il premio internazionale Marco Luchetta per un reportage sul caporalato realizzato nella fascia trasformata del ragusano e pubblicato su "La Sicilia". La premiazione è stata trasmessa da Rai 1 in occasione della serata "I nostri Angeli".