Tav, intimidazione con 26 chiodi davanti a casa di Silvano Ollivier

Ventisei chiodi davanti a casa del sindaco pro Tav Silvano Olliver. Secondo i Carabinieri si tratta di un gesto intimidatorio. E Ollivier dichiara: "Gesto imbecille".

Chiodo a quattro punte
Tav, intimidazione con 26 chiodi davanti a casa di Silvano Ollivier

Ventisei chiodi a quattro punte davanti a casa di Silvano Ollivier, il sindaco di Chiomonte che sostiene la Tav. Sono in corso le indagini, ma i Carabinieri sospettano che si tratti di un gesto intimidatorio per le sue posizioni pro Tav. L’episodio è avvenuto nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 gennaio, alla vigilia del flash mob organizzato a Torino in Piazza Castello a favore della realizzazione della Torino-Lione. Per il primo cittadino di Chiomonte si tratta di “un atto vile e di disperazione, un gesto fatto da chi si trova davanti tanta gente che era in silenzio e che prende coraggio”.

Silvano Ollivier ammette di essersi spaventato, una volta accortosi della presenza dei chiodi dopo essere uscito dalla sua abitazione diretto alla manifestazione di Torino. “Mi ha avvisato il sindaco di Gravere, Piero Franco Nurisso, passato a prendermi con l’auto per accompagnarmi a Torino”, ha raccontato. I chiodi erano posizionato sul vialetto della sua casa fuori dal garage. “Passandoci sopra, avrei bucato tutte le gomme. Un gesto intimidatorio? Di certo non posso fermare io la Tav, anche se non cambio idea sulla sua utilità. Quindi perché intimidirmi? E’ un atto imbecille.

Redazione CiSiamo
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