Chi è Cesare Battisti? Perché è così importante il suo arresto in Bolivia?

Cesare Battisti è stato arrestato in Bolivia. Dovrà scontare due ergastoli per aver partecipato e compiuto quattro omicidi in Italia.

Cesare Battisti
Termina in Bolivia la fuga di Cesare Battisti

Cesare Battisti è stato catturato a Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia dall’Interpol. L’uomo è stato condannato in Italia a due ergastoli per quattro omicidi. Battisti si era reso irreperibile a seguito dell’ordine di arresto emesso dal giudice del Tribunale Supremo del Brasile Luiz Fux. Ma chi è Cesare Battisti?

L’adolescenza del futuro omicida

Cesare Battisti nacque a Cisterna di Latina ma visse prevalentemente nella vicina città di Sermoneta. La sua famiglia, di estrazione operaia e contagia, aveva delle forti radici e ideologie di stampo comunista. Decise di iscriversi al Partito Comunista Italiano e fece parte della Federazione Giovanile Comunista Italiana. Abbandonò il gruppo del PCI. Stessa cosa fece con la scuola superiore che lasciò dopo tre anni. Nella sua vita adolescienziale atti di delinquenza e teppismo: fu arrestato due volte con l’accusa di rapina.

I primi arresti e il terrorismo

Trasferitosi a Milano, cominciò a partecipare alle azioni del gruppo “Proletari Armati per il Comunismo”. Si tratta di un fenomeno eversivo dedito alle rapine e agli omicidi di commercianti e di personale delle forze dell’ordine. Battisti, nonostante la militanza nella lotta armata, si dichiarò estraneo ai fatti (2009). Il primo arresto di Battisti risale al 1972 a causa di una rapina compiuta a Frascati. Dopo due anni fu nuovamente fermato per una rapina, accompagnata dal sequestro di persona, sempre a Sabaudia.

La fuga

Fuggì dal carcere nel 1981 dopo la condanna in primo grado a dodici anni. Fu condannato all’ergastoto, in contumacia, per la partecipazione a quattro omicidi. Dopo essere evaso da un carcere italiano Battisti decise di rifugiarsi in Francia, in Messico e poi in Brasile. Nel 2007 venne catturato dalla Polizia brasiliana e da alcuni agenti giunti dalla Francia.

La richiesta di estradizione in Italia

L’estradizione ordinata nel 2009 fu ordinata dal Tribunale Supremo Federale. La decisione, però, venne bloccata dall’allora Presidente del Brasile Lula. Cesare Battisti rimase in carcere a Brasilia sino al giugno del 2011. Otto anni fa, inoltre, ottenne la scarcerazione con il permesso di residenza permanente. Il Presidente uscente del Brasile Michel Temer aveva manifestato, già durante lo scorso anno, l’idea di voler estradare il terrorista in Italia. Sulla stessa scia il nuovo numero Presidente Jair Bolsonaro. Nonostante la partecipazione ai Pac, Battisti si è sempre dichiarato innocente.

L’arresto in Bolivia e gli omicidi

Si è posta la parola fine alla fuga di Cesare Battisti in Bolivia. La Polizia del luogo ha condotto un’operazione con la collaborazione dell’Italia. L’uomo è stato condannato a due ergastoli per quattro omicidi. Per alcuni di essi, nello specifico quello del maresciallo Antonio Santorio (Udine 6 giugno 1978) e quello dell’agente Andrea Campagna (Milano 19 aprile 1979), il terrorista fu l’autore materiale. Nell’uccisione del macellaio Lino Sabbadin, avvenuta a Mestre il 16 febbraio 1979, fece da copertura armata al killer Diego Giacomini. Nel caso dell’omicidio del gioielliere Pierluigi Torregiani, avvenuta a Milano sempre nello stesso giorno di Sabbadin, fu condannato per essere uno degli ideatori e organizzatori. Nel corso della colluttazione con Torregiani il figlio del gioielliere fu colpito da una pallottola sfuggita al padre. Il giovani rimase paraplegico e quindi costretto a vivere sulla sedie a rotelle.

Redazione CiSiamo
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