Sea Watch, De Magistris regala copia del Diritto di navigazione a Salvini, Di Maio e Toninelli

Luigi De Magistris, nell'ottica della Sea Watch, ha regalato in maniera provocatoria tre copie del Diritto della Navigazione.

Luigi de Magistris
Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli

Continua la polemica sul caso Sea Watch. La questione principale riguarda i migranti e i porti chiusi in Italia. La nave è da settimane in mare poiché non ha ricevuto autorizzazioni per lo sbarco delle persone e a bordo. Di fatto non è stato possibile far attraccare la nave in Italia. Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli, ha così deciso di regalare, in maniera provocatoria, tre manuali del Diritto della Navigazione a Matteo Salvini, in primis, a Luigi Di Maio e Danilo Toninelli. Il primo cittadino del capoluogo campano si è recato in una libreria per acquistare i testi.

De Magistris sferra l’attacco

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha dichiarato dal suo insediamento al Governo, e non solo, che i porti italiani devono rimanere chiusi per lo sbarco dei migranti. L’Italia, secondo il Vicepremier, ha accolto già troppi finti profughi, arricchendo troppi scafisti. E poi l’affondo sulla polemica nata con i Sindaci. «Gli esponenti di sinistra pensino ai loro cittadini in difficoltà, non ai clandestini. Iscriverei un richiedente asilo a Napoli all’anagrafe? Assolutamente sì, di fronte a persone che hanno dei diritti che devono essere riconosciuti il Comune di Napoli risponderà alla Costituzione, non a Salvini».

Il primo cittadino di Napoli ha ribadito la propria posizione in merito al Decreto sicurezza. Per De Magistris, Salvini utilizza «un linguaggio indegno per essere un Ministro dell’Interno. Tutto ciò lo dico con rispetto nei confronti delle istituzioni repubblicane alle quali ho giurato. Questo signore – dichiara il Sindaco di Napoli – sta rafforzando i temi critici dell’immigrazione nel nostro Paese. Non fa nulla per l’integrazione: alimenta l’odio sociale».

Salvini si oppone

Il Ministro dell’Interno continua il proprio percorso politico. «Chi non rispetta il Decreto sicurezza e aiuta i clandestini, tradisce l’Italia e gli italiani e ne risponderà davanti alla legge e alla storia. Io comunque non mollo. Ci sono Sindaci che dicono “non applicherò il decreto”, per cercare un po’ pubblicità. Io dico non si molla di un millimetro, non retrocedo di un millimetro». 

Il vicepremier Matteo Salvini si è rivolto a tutti quei Sindaci che non concordano con le idee del numero uno della Lega. «Se qualche sindaco non è d’accordo, si dimetta. Dimettiti Orlando, vai a fare il sindaco in uno di quei Paesi dove arrivano i finti profughi. De Magistris con tutti i problemi che ci sono a Napoli – attacca ancora Salvini – Dimettettevi! Ragazzi siamo in democrazia e governano gli italiani. Toccherà ai fiorentini parlare, il Sindaco Nardella ha tempo da perdere. A quei poveretti di Sindaci dico che è finita la pacchia. Se pensano di intimidire qualcuno dico che hanno trovato il Ministro sbagliato e il Governo sbagliato».

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.