Emergenza rifiuti a Roma, i presidi minacciano di chiudere le scuole

Mario Rusconi, presidente della sezione Lazio dell'Associazione Nazionale Presidi, ha inviato una lettera al Sindaco di Roma, Virginia Raggi: "Arriveranno roditori, topi, uccelli che possono portare malattie".

Il Sindaco di Roma, Virginia Raggi
Il Sindaco di Roma, Virginia Raggi

Emergenza rifiuti davanti alle scuole di Roma. I Cumuli maleodoranti hanno provocato la reazione dei presidi che hanno minacciato di non riaprire le scuole. “Davanti alle scuole romane, in particolare mi preoccupano le scuole elementari, si sono accumulati troppi rifiuti, invadendo anche gli ingressi degli edifici, e con le festività natalizie i cumuli continuano a crescere – dichiara Mario Rusconi, presidente della sezione Lazio dell’Associazione Nazionale Presidi – Il problema si sta trasformando in un’emergenza sanitaria per le scuole”.

Rusconi ha inviato una lettera al Sindaco di Roma, Virginia Raggi. Denuncia il rischio sanitario che l’ammasso di tali rifiuti comporta. “Il rischio è da un punto di vista igienico-sanitario. Arriveranno, se non sono già arrivati, roditori, topi, uccelli che possono portare malattie”. Che esempio diamo ai nostri alunni, ai nostri studenti. Si parla tanto di educazione ambientale e di raccolta differenziata e riciclo, ma poi l’immondizia si accumula. Sono segnali opposti per i ragazzi. Ci vuole maggiore attenzione da parte delle istituzioni e in questo caso da parte del Comune, nella persona del Sindaco Raggi. Credo ci voglia attenzione e senso di responsabilità anche da parte delle persone, dei cittadini: i romani non brillano per educazione ambientale”.

Il Campidoglio in una nota sottolinea che “scuole e ospedali hanno priorità nell’erogazione dei servizi. Tale priorità è stata mantenuta, nonostante le maggiori difficoltà logistiche dovute al grave incendio del TMB Salario. Ama ci informa che dai primi riscontri sul campo la maggior parte delle circa 3.000 scuole di Roma è stata monitorata già questa mattina. Tutte le eventuali criticità sono oggetto di intervento urgente in modo da ripristinare il decoro già entro la giornata di oggi”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.