Cesare Battisti e la possibile fuga in Amazzonia. Perquisite due ambasciate a Brasilia

La Polizia federale del Brasile non esclude la fuga di Cesare Battisti in Amazzonia. Il terrorista italiano deve scontare in Italia una condanna all'ergastolo.

Cesare Battisti
Cesare Battisti

Cesare Battisti potrebbe essersi nascosto in Amazzonia. È quanto ha dichiarato la Polizia federale del Brasile. Durante la metà di dicembre, le forze dell’ordine del luogo hanno emesso un mandato di arresto nei suoi confronti. Luiz Fux, membro del Tribunale Supremo brasiliano, sta indagando con gli organi competenti sul terrorista italiano. Il Giudice Supremo del Tribunale Federale ha ordinato qualche settimana fa l’arresto dell’ex membro dei Pac (Proletari Armati per il Comunismo). Si tratta di un movimento degli anni ’70 formato in Lombardia.

La vicenda di Cesare Battisti

Stando a quanto scritto dal quotidiano Estadao, gli inquirenti avrebbero fatto calare il silenzio sulla vicenda con il fine di indurre Cesare Battisti nel pensare che le ricerche si siano, di fatto, rallentate. Nel frattempo sono state perquisite le ambasciate di Bolivia e Venezuela. Le rappresentanze diplomatiche a Brasilia hanno negato un loro possibile coinvolgimento nella vicenda. Nel caso specifico si parla dell’offerta di un rifugio per Battisti. La fonte d’informazione brasiliana dichiara che le indagini sono state concentrate su almeno due sedi diplomatiche. L’ex Presidente Michel Temer, poco prima di lasciare l’incarico, ha firmato il decreto di estradizione in Italia.

Redazione CiSiamo
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