Reddito di cittadinanza, trasferimento obbligatorio per beneficiarne

La riforma porta delle novità che rendono restrittiva la norma e riguardano le proposte di lavoro che in teoria chi percepisce il reddito di cittadinanza dovrebbe ricevere.

Il Vicepremier e Ministro del lavoro Luigi Di Maio
Il Vicepremier e Ministro del lavoro Luigi Di Maio

Legge di bilancio 2019, spunta l’obbligo di trasferimento per il reddito di cittadinanza. La riforma porta delle novità che rendono restrittiva la norma e riguardano le proposte di lavoro che in teoria chi percepisce il reddito di cittadinanza dovrebbe ricevere. Nel disegno di legge del Movimento 5 Stelle era prevista un’offerta congrua. Doveva essere infatti attinente alle competenze segnalate dal beneficiario, con retribuzione oraria uguale o superiore alle mansioni di provenienza e in un luogo di lavoro situato nel raggio di 50 chilometri da quello di residenza. Ora le cose sembrano essere cambiate. Nulla di tutto questo rimane. Alla prima offerta il raggio è infatti di 100 chilometri, alla seconda di 250, alla terza chi non ha figli dovrà essere disponibile a spostarsi in tutta la penisola. La pena per il rifiuto è la perdita del sussidio. A questo proposito, chi sta lavorando sul decreto ha fatto un esempio. Un laureato in filosofia non può pretendere di fare solo il filosofo, ergo gli si potrà chiedere di fare il correttore di bozze. Magari di farlo lontano da casa.

La questione della distribuzione territoriale

Le tabelle del governo che simulano la misura parlano di 500 euro più 280 per un single in affitto, 500 euro più 150 per una persona sola con un mutuo e 500 euro per chi ha casa di proprietà. Con i coefficienti familiari si sale a 980 euro per due adulti in affitto, a 1180 per due adulti e due bambini, fino a 1330 per una famiglia con tre adulti e due bambini. In contanti però si potranno ritirare solo 100 euro al mese. Il resto andrà speso con la carta che stamperà Poste. Dagli acquisti saranno esclusi quelli on line e il gioco d’azzardo. La somma, non sarà accreditata tutta all’inizio del mese e non la si potrà risparmiare. Se non la si spende, si perde. Dagli studi fatti da Palazzo Chigi, le regioni maggiormente interessate saranno nell’ordine Campania, Sicilia, Lazio, Lombardia, Puglia e Piemonte.

Di Maio lo aveva detto chiaro e tondo in un’intervista di qualche tempo fa. Le offerte di lavoro potrebbero arrivare da tutta Italia, per non perdere il sussidio, dunque, bisognerà accettarle. Disattese, dunque, le promesse del Ministro del Lavoro. “Per ciò che riguarda la nostra proposta sul reddito di cittadinanza, ribadiamo che la persona che beneficia del reddito si deve rendere disponibile a lavorare presso un Centro per l’Impiego del suo territorio e, se vuole, anche su base nazionale. Spostarsi per cercare lavoro deve essere una libera scelta e non un obbligo“.