Uffici di prossimità della Giustizia: cosa saranno e a cosa serviranno

Presentato in Senato dal Ministro Bonafede il progetto che vedrà l'apertura di mille sportelli in territori decentrati rispetto alle sedi centrali di tribunali, uffici comunali e regionali.

Alfonso Bonafede
Il Minstro ha annunciato l'apertura degli Uffici di Prossimità di Giustizia

L’11 dicembre il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha presentato al Senato il progetto “uffici di prossimità”. Si tratta di un’iniziativa che ha lo scopo di avvicinare la giustizia ai cittadini, poiché vuole porre rimedio alla mancanza di punti di contatto che si è creata con la chiusura di molti Uffic del Giudice di Pace e delle sezioni distaccate di tribunale.

Il progetto ha un finanziamento do oltre 36 milioni di euro, che provengono dal Fondo Sociale Europeo nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Governance e capacità istituzionale” 2014-2020, e ha un finanziamento dicon una dotazione finanziaria di oltre 36 milioni di euro.

Cosa saranno gli uffici di prossimità

Si tratterà di sportelli a cui i cittidani potranno rivolgersi per avere un punto di riferimento istituzionale. Il progetto prevede l’apertura di tre sportelli pilota in Liguria, Piemonte e Toscana. A questi sportelli il Ministero fornirà, oltre si finanziamenti, anche il materiale per la formazione e gli strumenti necessari per la gestione. L’obiettivo, una volta osservato l’esperimento in queste tre regioni pilota, è quello di aprire 1000 sportelli entro il 2019. Si troveranno in zone decentrate rispetto alle città più importanti dove hanno sede principale gli uffici comunali e regionali e i tribunali. Lo scopo è quello di fornire ai cittadini sedi istituzionali più vicine a casa.

A cosa serviranno gli uffici di prossimità

Se l’obiettivo è quello di facilitare la vita ai cittadini, fornendo loro sportelli a cui rivolgersi in caso di necessità senza dover ricorrere alle sedi principali, è naturale che a questi sportelli saranno delegati compiti fino ad ora svolti da tribunali o uffici amministrativi. Gli sportelli dovranno dunque sbrigare le pratiche per le quali era necessario recarsi in tribunale. Inoltre, tramite gli sportelli si potrà accedere ai servizi erogati da Regioni, Comuni e uffici Giudiziari. Per trasmettere gli atti che non necessitano del coinvolgimento di un avvocato, sarà a disposizione un servizio di consulenza per il cittadino.

 

 

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.