Casamonica, la nuora del “boss” rioccupa la casa confiscata

La donna che ha provato a occupare lo stabile confiscato si è rivelata essere la fidanzata del figlio di Giuseppe Casamonica, uno dei capi della famiglia. I Carabinieri hanno provveduto a liberare subito l'immobile.

Anziana uccisa e legata in casa
Anziana uccisa e legata in casa (foto repertorio)

L’abitazione abitata da Giuseppe Casamonica, uno dei capi del clan Casamonica, era stata confiscata lo scorso 17 luglio dai carabinieri del Nucleo investigativo di Frascati. A pochi mesi dalla “liberazione” della casa, una giovane donna ha staccato i sigilli e danneggiato la serratura della porta d’ingresso. Poi si è sistemata all’interno. La giovane si è rivelata essere la fidanzata del figlio di Giuseppe Casamonica.

La nuova liberazione dell’immobile

A scoprire l’accaduto, sono stati i carabinieri della Stazione Roma Tuscolana in collaborazione ai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Piazza Dante. L’abitazione era stata affidata all’Agenzia nazionale dei Beni confiscati. Le forze dell’ordine hanno provveduto a liberare l’immobile, ripristinato la serratura e opposto di nuovo i sigilli.

“Inaccettabile l’occupazione dello stabile da parte dei Casamonica. Grazie a Carabinieri per intervento. Istituzioni unite per legalità”, comunica il Sindaco di Roma Virginia Raggi.

Sulla vicenda è intervenuto anche il Ministro degli Interni e Vicepremier, Matteo Salvini. Duro il suo commento: