Sforamento del deficit, la Francia supera il 3% del rapporto debito-pil

La notizia ha scatenato le reazioni di Luigi Di Maio e Matteo Salvini, i quali chiedono uniformità di trattamento dell'Ue nei confronti dell'Italia e della Francia.

Emmanuel Macron
Emmanuel Macron, Presidente della Repubblica francese

Le novità economiche annunciate il 10 dicembre dal presidente Emmanuel Macron per placare le violente proteste di piazza dei Gilets gialli comporteranno lo sforamento del deficit francese oltre il 3%. La notizia è arrivata fino in Italia, scatenando le reazioni di Luigi Di Maio e Matteo Salvini, in prima linea per chiedere uniformità di trattamento dell’Ue nei confronti del nostro paese e nei confronti della Nazione d’oltralpe.

L’assist al Governo italiano

La notizia potrebbe essere un assist imprevisto ma di enorme aiuto al Governo Conte. Se la Francia sfora il 3% di deficit si creerà un precedente imbarazzante per l’Ue. Di Maio e Matteo Slavini hanno già colto la palla al balzo, ribadendo che l’Unione europea non potrebbe mai stabilire per la Francia misure diverse da quelle derivanti da un’eventuale bocciatura definitiva della manovra italiana.

“Guardiamo con attenzione alle misure annunciate da Macron. La Francia dovrà aumentare il deficit e si aprirà un caso, se le regole valgono per tutti”, ha iniziato il Vicepremier e Ministro del lavoro Luigi Di Maio. “Quello che rivendicano i gilet gialli lo abbiamo nel programma di governo e nella legge di Bilancio. Se manteniamo queste promesse, manterremo il rapporto di fiducia con gli italiani. Italia e Francia si assomigliano molto”.

Molto simile la linea del Vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Sarebbe inaccettabile un atteggiamento nei confronti di Parigi e uno diverso nei confronti di Roma. La nostra manovra è la migliore possibile, non voglio pensare all’ipotesi di due occhi chiusi a favore di Macron e sanzioni incredibili per l’Italia. Mi auguro che Bruxelles abbia il buon senso che stiamo usando a Roma. Stiamo lavorando giorni e notti per migliorare la manovra. Mi rifiuto di pensare che aprano un fronte con noi per uno zero virgola.

La risposta dell’Ue

L’Unione europea ha già fatto capire la sua posizione, per bocca del Vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis: “Monitoriamo le nuove misure annunciate da Macron. Ma non possiamo commentare prima che siano presentate formalmente e dettagliate”.

Contrariamente all’Italia, la Francia avrebbe ancora qualche mese di tempo per parlare all’Europa di manovra. “Abbiamo un iter ben definito – spiega il portavoce del governo comunitario, Margaritis Schinas -. Il budget finale francese verrà analizzato in primavera”.

Anche Pierre Moscovici, commissario europeo agli Affari monetari, ha garantito un’attenta sorveglianza sul deficit francese e su ogni aspetto finanziario che comporterà.

Da parte sua, Antonio Tajani, Presidente del parlamento europeo, ha dichiarato: “Se con i 100 euro di aumento dello stipendio minimo la Francia sforerà il tetto del 3 per cento, credo che rischierà la procedura di infrazione, anche se non ha il debito pubblico italiano. La legge deve essere uguale per tutti”.

Manfred Weber, capogruppo del Ppe al Parlamento europeo, ci tiene a tranquillizzare: “Macron riuscirà a conciliare giustizia sociale e riforme. Però, certo, gli accordi presi in Europa vanno rispettati”.

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