Messina Denaro: blitz a Trapani contro i complici del boss

Il blitz, che ha avuto luogo oggi all'alba, ha portato a numerose perquisizioni nel trapanese e al fermo dell'imprenditore Matteo Tamburello, ritenuto vicinissimo al boss Matteo Messina Denaro.

Matteo Messina Denaro
Blitz dei Carabinieri contro i fiancheggiatori del boss Messina Denaro.

Blitz stanotte a Trapani contro i fincheggiatori di Matteo Messina Denaro. Ha avuto luogo all’alba di oggi un’operazione antimafia contro la cerchia del boss mafioso latitante da oltre 25 anni. Il bilancio del blitz è di un fermo e di numerose perquisizioni nel trapanese, ordinate dal Procuratore di Palermo Francesco Lo Voi e dal Procuratore aggiunto Paolo Guido. Le persone indagate sarebbero circa venti. Perquisizioni, in particolare, sono state eseguite a Castelvetrano, luogo di origine di Messina Denaro. E poi a Mazara del Vallo, a Campobello di Mazara, a Salemi, a Santa Ninfa, a Marsala, e a Palermo. Inoltre la Direzione Distrettuale Antimafia ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti dell’imprenditore Matteo Tamburello.

I Carabinieri impegnati nel blitz, ancora in corso nelle prime ore di questa mattina sono circa 200.

L’operazione

Il blitz dell’alba di oggi “costituisce un’ulteriore fase dell’articolata manovra investigativa sviluppata dal Ros, con il coordinamento della Procura Distrettuale Antimafia di Palermo per la cattura del boss latitante Matteo Mesina Denaro“. Una delle mosse sarebbe quindi “il progressivo depotenziamento dei circuiti di riferimento e il depauperamento delle risorse economiche del sodalizio”. Le perquisizioni dei numerosi obiettivi individuati “hanno già permesso di arrestare in flagranza di reato due degli indagati, trovati rispettivamente in possesso di pistole illegalmente detenute” . E, aggiungono gli investigatori, “di sequestrare apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni, nonché copiosa documentazione, materiale questo che è già al vaglio dei tecnici e degli analisti del Ros e che potrà fornire spunti utili per il proseguo delle investigazioni”.

Il fermo di Matteo Tamburello

I Carabinieri operanti hanno poi dato esecuzione al fermo emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia di Palermo nei confronti di Matteo Tamburello. Si tratta del figlio del boss di Mazara del Vallo Salvatore Tamburello, morto un anno fa e ritenuto vicinissimo al boss Messina Denaro. Tamburello è dunque un esponente di spicco della famiglia di cosa nostra di Mazara del Vallo, indagato per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori e violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale”, spiegano i Carabinieri.

Il centro dell’indagine

Al centro di questa indagine sono i mandamenti mafiosi di Mazara del Vallo e di Castelvetrano. Nel loro alveo “sono state documentate qualificate interlocuzioni intrattenute da Tamburello con soggetti riconducibili al reggente del mandamento di Castelvetrano, Gaspare Como, cognato del latitante Matteo Messina Denaro” che era stato arrestato sempre dal Ros lo scorso aprile. Le investigazioni sull’aggregato mafioso mazarese “hanno permesso di individuare la fase riorganizzativa degli assetti di vertice, fornendo importanti elementi sulla sua collocazione baricentrica nelle relazioni criminali nella Sicilia occidentale.

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Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.