Incendio a Reggio Emilia, 2 morti e diversi feriti

L'incendio è scoppiato nello scantinato di una palazzina a Reggio Emilia, 2 i morti, gravi due bambini, 10 feriti in codice rosso.

Un deposito dell'Atac ha preso fuoco a Ostia
Un deposito dell'Atac ha preso fuoco a Ostia

Incedio a una palazzina a Reggio Emilia. Per motivi ancora da accertare sono divampate le fiamme nello scantinato di un palazzo abitato prelevamente da stranieri. I morti per ora sono 2, un uomo e una donna nordafricani. Gravissimi però due bambini di 3 e 6 anni. Uno è stato portato in eliambulanza all’ospedale di Fidenza e l’altro è ricoverato in Rianimazione a Reggio. I vigili del fuoco li hanno salvati mentre stavano asfissiando. Al momento risulatono 10 feriti in codice rosso e quattro in codice giallo. “L’incendio – ha spieganto Salvatore Coccolino, dei vigili del fuoco reggiani – è stato domato intorno alle 5 di questa mattina. Si è sviluppato dalle cantine e il fumo denso si è propagato in tutto il vano scale. Le operazioni di evacuazione sono state lunghe proprio perché è stato impossibile utilizzare il vano scala”. Ora l’incendio risulta domato e si attende la bonifica dei locali per avere elementi che facciano risalire alla causa scatenante delle fiamme.

Le vittime trovate sulle scale

Le due vittime del rogo sono state trovate sulle scale, presumibilmente mentre tentavano di sfuggire all’incedio e al fumo che si propagava. Si tratta di un uomo e una donna di origine nordafricana, marito e moglie, che abitavano da anni nello stabile. Sarebbero rimasti intossicati mentre cercavano una via di fuga.

ne parliamo in pausa pranzo

Tratti in salvo molti bambini

L’incendio si è sviluppato in via Turri, al civico 33 di una palazzina a più piani. I pompieri hanno dalvato almeno quaranta persone, tutte intossicate dal fumo. Tra questi anche molti bambini. Almeno cinque le autoscale inviate dal 115. Ancora sconosciute le cause che hanno innescato il rogo. Nella zona da tempo è stato lanciato l’allarme a causa delle cantine occupate.

La testimonianza dei superstiti

“Ho visto la casa riempirsi di fumo, non si poteva respirare. Allora ho dato l’allarme ai vigili del fuoco.” Si esprime così Ivan, 27enne di origini moldave, rimasto sotto shock. «Ho preso uno straccio umido e me lo sono messo davanti alla bocca. Poi sono scappato per le scale. Era tutto nero, non si vedeva niente. Qui fuori ho visto i morti”. Il Comune di Reggio si è attivato per ospitare negli alberghi i primi sfollati.

La rabbia della comunità marocchina

Davanti allo stabile monta la rabbia della comunità marocchina. “Si sa da anni che quelle cantine sono occupate abusivamente – dichiara il rappresentante Abderrahim Mouloudj – e nessuno ha fatto nulla, queste sono vittime del degrado e della politica mal gestita dell’integrazione”.

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Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.