Strage in discoteca ad Ancona: 6 morti a causa dello spray urticante

5 ragazzi e una donna sono morti nella strage avvenuta ad Ancona durante il concerto di Sfera Ebbasta. Altre 120 persone sono rimaste ferite, 7 molto gravi.

Spray urticante sulla folla in discoteca, 6 morti
Sono sei i morti accertati, quasi un centinaio i feriti

L’utilizzo di spray urticante in una discoteca provoca il panico. La tragedia è avvenuta questa notte in un locale situato nella provincia di Ancona. Il bilancio parla di sei morti e di un centinaio di feriti. 10 sono in condizioni molto gravi.

Lo spay urticante è la causa della strage di Ancona?

Il locale, la “Lanterna azzurra” di Corinaldo, si trova in località Madonna del Piano. Presenti tanti ragazzi poiché a breve si sarebbe tenuto il concerto del trapper italiano Sfera Ebbasta. Le vittime sono rimaste schiacciate nel fuggi fuggi generale. Si tratta di cinque ragazzi minorenni, tre ragazzi e due ragazze, e di una madre venuta ad accompagnare la figlia.

Secondo le informazioni raccolte pare che a scatenare il panico sia stato l’utilizzo di spray urticante. Sul posto sono giunti i carabinieri per condurre l’indagini e, inoltre, per comprendere la dinamica dell’accaduto. All’interno della discoteca erano presenti circa un migliaio di persone. Molti di questi avrebbero riportato lesioni e traumi da schiacciamento.

Sequestrato il locale

I feriti sono stati distribuiti tra gli ospedali di Torrette ad Ancona (i più gravi), Jesi e Senigallia. Le indagini stanno vagliando diversi elementi tra cui la testimonianza sul mancato funzionamento di un’uscita di emergenza.

Al momento, in ogni caso, il questore di Ancona smentisce quest’ultima situazione denunciata. Nel frattempo è stata posta sotto sequestro la discoteca. Sei addetti alla sicurezza sono stati portati in caserma per raccogliere le loro testimonianze.

La politica si unisce al cordoglio

Mattarella: “È una tragedia che lascia impietriti. Il pensiero di tutti è di vicinanza e solidarietà alle famiglie delle giovanissime vittime, al loro dolore lacerante, e alle condizioni dei tanti feriti con l’augurio di pronta guarigione. Si dovrà fare piena luce sull’accaduto, accertando eventuali responsabilità e negligenze”.

“I cittadini hanno diritto alla sicurezza ovunque, nei luoghi di lavoro come in quelli di svago. La sicurezza – aggiunge il Presidente della Repubblica – deve essere assicurata con particolare impegno nei luoghi di incontro affollati, attraverso rigorose verifiche e controlli. Non si può morire così”.

Conte: “Quello che doveva essere un incontro gioioso, un concerto, si è trasformato in tragedia, una tragedia inaccettabile. Il  mio pensiero commosso non può che andare a queste vite spezzate e ai loro familiari”.

Anche il Ministro dell’Interno e Vicepremier, Matteo Salvini, fa sentire la sua vicinanza ai parenti delle vittime: “Non è stata una fatalità. Troveremo i responsabili.