Esquilino chiama Roma, al lavoro per la riqualifica del rione

l'iniziativa è stata promossa da "Gruppo di lavoro di via Giolitti", con il sostegno dell’Associazione Piazza Vittorio Aps.

'esquilino Chiama Roma', Presidente I Municipio:
'esquilino Chiama Roma', Presidente I Municipio: "mettere A Sistema Buone Pratiche"

Il “Gruppo di lavoro di via Giolitti“, con il sostegno dell’Associazione Piazza Vittorio Aps e il patrocinio di Enpam, vuole promuovere l’iniziativa ‘Esquilino chiama Roma’. L’obbiettivo è incoraggiare un progetto urbano di valorizzazione dell’area. L’iniziativa, tenutasi nella sede dell’Acquario Romano, ha visto partecipe il presidente del Municipio I di Roma, Sabrina Alfonsi.

“Mettere a sistema delle buone pratiche”

“Si tratta di un progetto importante -ha dichiarato la Alfonsi-. Mette insieme tutta una serie di studi, realtà e di documentazione sull’Equilino con cui si cerca di rifare rete e ridare valore all’area. Lo stesso nome ‘Esquilino chiama Roma’ dà il senso di voler provare a mettere a sistema delle buone pratiche cercando di fare progetti che guardino anche al domani. Questa città ha bisogno per ripartire di progetti a lungo respiro. Per farli serve la scienza ma servono anche i cittadini e le istituzioni. Anche la politica deve poter assorbire dati e studi per poter programmare gli interventi necessari al quartiere”.

“‘Esquilino chiama Roma’ significa che il quartiere non è separato da Roma ma che necessita di un confronto e di un’interazione con la città – continua Pietro Pietraroia, ‘Gruppo di lavoro Via Giolitti’ -. Il centro storico di Roma è stato proclamato sito Unesco. Le condizioni dell’Esquilino sono però in contraddizione con quello che dovrebbe essere la gestione di un sito Unesco. Nostro obiettivo, di gruppo di cittadini, è mettere a disposizione le competenze che abbiamo per sollecitare la costruzione condivisa di conoscenze che permettano ad associazioni, comitati ed istituzioni di dialogare meglio”.

E lo possiamo fare mettendo insieme un progetto di rigenerazione urbana, -ha conluso Pietraroia- insieme a un progetto di valorizzazione del patrimonio culturale, spesso ignorato, insieme a un progetto di coesione sociale e culturale. Consideriamo che all’Esquilino vivono famiglie, etnie e vi sono condizioni sociali tutte differenti. Tutti potremmo trovare da residenti e non nel patrimonio culturale uno spazio collaborativo, di dialogo per riconoscere maggiore dignità alle persone ed agli spazi pubblici”.

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Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.