Lotta alla criminalità organizzata: in due anni 399 interdittive antimafia in Sicilia

Antonella de Miro
Antonella de Miro, Prefetto di palermo

La lotta alla criminalità organizzata non si ferma. Sono ben 399 le interdirettive antimafia emesse nel biennio 2017/2018 . Il dato è emerso durante il seminario in corso alla Prefettura di Palermo. Presenti il Presidente della Terza sezione del Consiglio di Stato Franco Frattini e il Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho. Ad Agrigento sono state emesse 29 interdittive su 9.017 richieste, a Caltanissetta 25 provvedimenti su 5.500 richieste. A Catania sono 26 su 13.756, a Enna 25 su 2.492 richieste, a Messina 106 i su 9.739 richieste. Per quanto riguarda la Prefettura di Palermo, sono staiti messi 157 provvedimenti su quasi 30000 richieste, mentre a Ragusa 11 su 7.048, a Siracusa 13 su 3.223 e a Trapani 72 su 8.568.

Le parole del Prefetto di Palermo, Antonella De Miro

“Le Prefetture sono baluardo a tutela dell’economia legale – dichiara il prefetto di Palermo Antonella De Miro – le interdittive antimafia bloccano i possibili tentativi di infiltrazione mafiosa nei pubblici appalti, nelle autorizzazioni, concessioni di beni demaniali, nei commerci, nell’acquisizione di finanziamenti pubblici. Le interdittive sono la frontiera più avanzata per tutelare i valori costituzionali rilevanti”, ha spiegato Frattini nel suo intervento. Che poi conclude: “il perdere tempo è un male fatto alle istituzioni”.

Nel biennio 2017/2018 sono decine di migliaia le imprese passate al setaccio in Sicilia. E le ditte escluse dai rapporti contrattuali con la pubblica amministrazione sono state centinaia.

Le parole di Franco Frattini

Franco frattini
Franco Frattini, III Presidente Consiglio di Stato

“Le interdittive prefettizie antimafia sono uno strumento insostituibile per una azione di contrasto che deve essere capillare e profonda rispetto a una attività ramificata, attenta a settori sempre mutevoli della nostra società in cui vediamo impegnate le organizzazioni criminali al Nord, Centro e Sud dell’Italia”. Così si è espresso Franco Frattini, Presidente della III Sezione del Consiglio di Stato.

“L’interdittiva antimafia è oggi la frontiera più avanzata e preventiva per tutelare valori costituzionali rilevantissimi. So quali sono i dibattiti dottrinari e gli orientamenti che si confrontano attorno a questa materia, ma il mio accento è sulla tutela di valori costituzionali, primo tra essi il valore della dignità umana, della libertà e della sicurezza che sono mortificati dalle mafie che cercano di comprimerli e distruggerli prossimamente”, continua Frattini.

“Quando sono stato per quattro anni il Commissario europeo alla Giustizia e alla Sicurezza in molte occasioni colleghi ministri della Giustizia chiedevano e ascoltavano sull’applicazione della legislatura antimafia italiana e si interrogavano sulla possibilità di mettere a frutto l’esperienza che in Italia facciamo per una migliore interazione di rete a livello europeo”, conclude Frattini.

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