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sabato, Febbraio 16, 2019
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Ennio Testa

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Nel mezzo del cammin di… sua ottava decade, e non sentirsela addossol, dopo averne viste, sentite, vissute, lette e meditate di tutti i colori, di luce e di buio. Nato e vissuto a Roma, la città del cuore, di cui ama persino i “sanpietrini”, con ascendenze e attiva tradizione milanese, trasferito poi nelle terre etrusche altrettanto amate. Libero e vagabondo ha calpestato e conosciuto le vie di tutta l’Italia e della mezza Europa dove l’impegno l’ha portato, sommando esperienza e saperi che oggi l’aiutano a scrivere.
La Legge in Italia

La Giustizia italiana: cosa c’è che non va. E la politica?

Un viaggio attraverso le falle della Giustizia in Italia con un approfondimento sulla politica del nostro Pasese. Cosa si potrebbe fare?
Palazzo distrutto dal Terremoto a L'Aquila

Perché “questo Paese” ridiventi Italia: “Ce la famo?”

Ora è tempo di ridare speranza a chi l'ha persa, vincendo le pastoie politiche e burocratiche, perché l'Italia torni ad essere il meraviglioso Paese che è.
Corridoio d'ospedale

Ricovero ospedaliero impossibile: un resoconto

Il racconto di un - tentato - ricovero in Ospedale al Sant'Andrea di Roma, tra rifiuti e assistenza assicurata "in branda".
Poste Italiane

Intervista nel vento a Poste Italiane

Cinque semplici domande rivolte ai vertici di Poste Italiane, per chiarire i perché di alcune procedure attuate della società.
Poste Italiane e la denuncia di un cittadino

Le avventure di un cittadino con Poste Italiane

Un cittadino mette in luce una problematica riscontrata con Poste Italiane a causa della quale non è riuscito, dopo vari tentativi, a risolvere l'inghippo.
Poste italiane

L’anglitudine è la vera minaccia per la lingua italiana

Ad Aprile 2018 Poste italiane ha definito un “nuovo” Codice Etico, e a Dicembre un Documento di Politica Aziendale in materia di tutela dei Diritti Umani.

Architetta, il “mostro linguistico” usato da Lilli Gruber di cui ancora non mi capacito

Seguendo un discutibile varco nella femminitudine aperto dall'Accademia della Crusca, lilli Gruber ha appellato una sua ospite con il termine "architetta". Ed io ancora non mi capacito di questo "mostro linguistico".