Fiume Po in secca. Allarme di Coldiretti: “Situazione critica”

Lungo tutta la Penisola si stanno facendo i conti con un "clima anomalo che ha mandato in tilt la natura". La temperatura fino ad ora è stata in Italia superiore di 1,65 gradi rispetto alla media storica secondo le elaborazioni su dati Isac Cnr relativi al mesi di dicembre e gennaio

Fiume Po
Fiume Po in secca. Allarme Coldireti

Coldiretti dichiara che il livello del Po è sceso ed è basso come in piena estate. Le anomalie si vedono anche nei grandi laghi che hanno percentuali di riempimento che vanno dal 25% di quello di Como al 28% dell’Iseo.

La situazione critica ha spinto l’Autorità distrettuale di bacino a convocare per il 6 marzo l’Osservatorio sulle crisi idriche. Così da poter fare il punto della situazione dato che non si prevedono precipitazioni se non di scarsa entità. Dunque potrebbero verificarsi ulteriori riduzioni dei livelli idrometrici anche del 20%.

Coldiretti lancia l’allarme

“Nel centro sud la situazione è ancora più difficile con l’allarme siccità in campagna che è scattato a partire dalla Puglia dove la disponibilità idrica è addirittura dimezzata negli invasi rispetto allo scorso anno, secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Anbi che registra difficoltà anche in Umbria con il 75% di pioggia in meno rispetto allo scorso anno caduta nel mese di gennaio ed in Basilicata dove mancano all’appello circa 2/3 delle risorse idriche disponibili rispetto allo steso periodo del 2019″. Dichara Coldiretti.

“Difficoltà si registrano anche in Sardegna il Consorzio di Bonifica di Oristano hanno addirittura predisposto a tempo di record l’attivazione degli impianti per l’irrigazione per garantire acqua ai distretti colpiti dalle grave siccità. In vaste aree della Sicilia i campi sono aridi e i semi non riescono neanche a germinare”.

Lungo tutta la Penisola si stanno facendo i conti con un clima anomalo che ha mandato in tilt la natura. La temperatura fino ad ora è stata in Italia superiore di 1,65 gradi rispetto alla media storica secondo le elaborazioni su dati Isac Cnr relativi al mesi di dicembre e gennaio