Riscaldamento, il decalogo Anaci per ridurre lo smog

Bastano alcune accortezze per ridurre gli sprechi e dare un contributo tangibile all'ambiente, oltre che per risparmiare in bolletta

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In un periodo come quello che stiamo vivendo ognuno di noi è chiamato a dare un contributo personale, anche se piccolo, all’ambiente. Possono bastare anche piccoli interventi, quali ad esempio la riduzione dell’utilizzo di carta se non strettamente necessaria e un utilizzo più consapevole del riscaldamento, certamente indispensabile in questa fase dell’anno. Una crociata di cui si è fatto portavoce recentemente anche il sindaco di Milano Beppe Sala, che ha invitato i commercianti e tenere chiuse le porte dei negozi per evitare lo spreco di energia.

Ora è Anaci, l’associazione degli amministratori di condominio e immobiliari che raggruppa circa 1.400 professionisti di Milano e provincia, a dare alcune indicazioni importanti su come comportarsi al meglio tra le mura domestiche.

Un aiuto importante per ridurre l’inquinamento

Alcnuni comportamenti nella gestione della casa possono apparire quasi standardizzati e realizzati in modo automatico senza pensare troppo alle possibili conseguenze. E’ il caso, ad esempio, della gestione del riscaldamento, elemento di cui non possiamo fare a meno ma che può essere sfruttato attraverso qualche accortezza in più per ridurre lo smog e migliorare così la qualità dell’aria che respiriamo.

Infatti, tra le principali fonti di emissione di CO2, oltre a traffico, industrie e pratiche agricole, figura il riscaldamento domestico.

Questo ha spinto Anaci a introdurre un decalogo con alcuni consigli importanti da seguire. Tra le indicazioni “eco-friendly” di Anaci c’e’ l’installazione di un timer collegato alla caldaia: questo permetterà di utilizzare gli impianti in modo intelligente accendendoli solo quando ci sono persone in casa, ed evitando di tenerli accesi quando non è necessario, impostando una temperatura costante.

Ridurre la temperatura anche solo di 1 grado in casa, evidenzia Anaci, permette di risparmiare fino al 10% in un anno sulla bolletta. Altri consigli sono poi ‘tradizionali’ ma sempre utili, come il posizionare para-spifferi a tutte le finestre, l’accortezza di abbassare le tapparelle dopo il tramonto per evitare di disperdere il calore ed evitare di coprire con tende o altro i caloriferi. Determinante poi è la manutenzione degli impianti, perchè “un impianto ben regolato consuma e inquina meno”.

Non manca anche l’invito a installare pannelli riflettenti-fogli per radiatori in alluminio tra il muro ed il calorifero proprio per evitare la dispersione di calore. “I cittadini possono fare molto- si dice convinto Leonardo Caruso, presidente dell’Anaci di Milano-. Rivedendo il proprio stile di vita quotidiano in chiave green e sostenibile, a partire da casa propria”