Allarme smog. Morti da polveri sottili: l’Italia è prima in Europa

Smog e inquinamento: l'Italia è prima in Europa per morti da polveri sottili. La rivista Lancet lancia l'allarme.

Polveri sottili in Italia
Allarme smog: polveri sottili in Italia

Non solo alluvioni e nevicate, il cambiamento climatico affligge anche l’aria che respiriamo. Secondo un report della rivista The Lancet l’Italia sarebbe, infatti, prima in Europa per morti da polveri sottili. L’allarme smog riguarda il livello di esposizione a polveri nocive causate da un incremento esponenziale dei livelli di CO2.

Morti da polveri sottili e cambiamento climatico

I dati sulle morti da polveri sottili nel nostro Paese sono drammatici. Non solo l’Italia è al primo posto in Europa, ma è anche undicesima al mondo in questa preoccupante classifica. Countdown on Health and Climate Change, il report di The Launcet, offre numeri chiari sull’impatto dei cambiamenti climatici sulla salute. In Italia, solo nel 2016 le morti causate da PM2.5, polveri di piccole dimensioni che rimangono a lungo nell’atmosfera, sono state 45.600. Nel nostro Paese, si è inoltre verificata una perdita economica di oltre 20 milioni di euro, la peggiore in Europa.

Uno degli autori del report, Marina Romanello della University College di Londra, si è espressa all’ANSA sull’allarme smog: “la salute futura di un’intera generazione è minacciata dai cambiamenti climatici”. Nel 2017, l’allarme era già stato lanciato dall’Agenzia europea per l’ambiente (Aea) nel rapporto annuale sulla qualità dell’aria. Qui si ricordava come due milioni di italiani vivono in aree dove i limiti Ue per i tre inquinanti principali sono violati sistematicamente. Se non saranno raggiunti gli accordi di Parigi, questi numeri drammatici potrebbero addirittura peggiorare.