Fridays for Future 27 settembre: tensioni a Palermo

In 150 città italiane il 27 settembre gli studenti scenderanno in piazza per il terzo dei Fridays For Future, proprio a ridosso del Climate Action Summit

Sciopero per il clima 29 novembre (Ph. by Hello I'm Nik on Unsplash)
Sciopero per il clima 29 novembre (Ph. by Hello I'm Nik on Unsplash)

Il 27 settembre scendono in piazza in più di 150 città d’Italia studenti e studentesse per il terzo Fridays for Future. La manifestazione ha preso il via con l’iniziativa di Greta Thunberg, che ha spinto migliaia di giovani a scendere in piazza per chiedere ai governi iniziative più forti contro i cambiamenti climatici.

Fridays For Future

Lo sciopero per il clima del 27 settembre arriva solo qualche giorno dopo il Climate Action Summit di New York, il vertice Onu a cui hanno partecipato 70 Paesi per discutere dei cambiamenti climatici. Ma, secondo Giacomo Cossu coordinatore nazionale di Rete della Conoscenza, “l’Assemblea delle Nazioni Unite è stata un fallimento”. Infatti, “i potenti del pianeta non hanno intenzione di cambiare rotta per salvare il nostro futuro. Noi giovani continueremo a ribellarci contro questa classe politica, seguendo l’esempio di Greta e chiedendo che la giustizia climatica sia finanziata da chi si è arricchito con il modello economico insostenibile”, ha spiegato. “Le multinazionali e i ricchi del pianeta devono contribuire alla riconversione ecologica più di tutti. Eppure il governo italiano si limita alla retorica, mentre secondo le bozze di decreto Clima intende dare sussidi ambientali dannosi fino al 2040, una scelta inaccettabile”.

Lo sciopero del 27 settembre

L’account Fridays For Future su Twitter, che in Italia conta 173 gruppi attivi, ha chiesto innanzitutto che oggi tutti gli studenti scendano in piazza. Fridays for Future ha chiesto al Ministro Fioramenti che le ore perse oggi dagli studenti non vengano contate come assenza, e il Ministro ha accettato. Per quanto riguarda le richieste alla politica, sull’account di Fridays for Future vengono presenatate così:

  • Fuori dal fossile: raggiungimento dello 0 netto di emissioni a livello globale nel 2050 e in Italia nel 2030, per restare entro i +1.5 gradi di aumento medio globale della temperatura.
  • Tutti uniti, nessuno escluso: la transizione energetica deve essere attuata su scala mondiale, utilizzando come faro il principio della giustizia climatica.
  • Rompiamo il silenzio, diamo voce alla scienza: valorizziamo la conoscenza scientifica, ascoltando e diffondendo i moniti degli studiosi più autorevoli di tutto il mondo. La scienza ci dice da anni qual è il problema e quali strumenti servono per risolverlo. Ora spetta alla politica il compito di agire

I cortei in Italia

I cortei sono previsti in mattinata, tra 10 alle 13, nel centro delle città, con un comizio collettivo finale, nel quale parleranno gli attivisti di gruppi locali.

Tensioni a Palermo

A Palermo si sono già registrate tensioni nel corteo degli studenti. Qui infatti circa una trentina di giovani vestiti di nero hanno cercato di spezzare in due il lungo serpentone all’altezza dell’ex palazzo del Msi, creando il panico. Infatti, molta gente, tra cui anche genitori con i figli delle scuole medie, ha rischiato di essere schiacciata sul cantiere della metropolitana. A quel punto, tra il fuggi fuggi generale, è intervenuta la polizia in tenuta antisommossa.

La partecipazione a Milano

Per quanto riguarda il corteo a Milano, un portavoce del Fridays For Future Milano ha fatto sapere che sono 150mila i manifestanti che nel capoluogo lombardo stanno prendendo parte al corteo .

Le iniziative a Bari

A Bari, secondo gli organizzatori, hanno partecipato alcune migliaia di persone al corteo. Come spiega La Gazzetta Del Mezzogiorno, Giorgia Mira, giovane attivista di Friday For Future Bari, sottolinea: “Abbiamo voluto dare una impronta ‘local’ all’evento, perché avevamo bisogno di interfacciarci con la nostra realtà, cercando soluzioni semplici ma realizzabili”. Infatti, “per noi è importante che il cittadino non dica ‘eccoli quelli che parlano dell’orso polare e del ghiacciaio’, ma capiscano che l’Ilva è a pochi chilometri da noi, e che la Xylella è molto vicina a noi“. Gli attivisti infatti consegneranno oggi al sindaco di Bari un documento che contiene alcune proposte per migliorare la gestione dei rifiuti, dell’energia, del verde pubblico.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.