Alaska, salmone dell’Atlantico sterminato: colpa del caldo

Alaska, il salmone dell'Atlantico viene sterminato dal surriscaldamento globale. La strage, stando agli esperti, non ha precedenti nella storia.

Alaska, salmone dell'Atlantico morto
Alaska, salmone dell'Atlantico morto

Alaska, il salmone dell’Atlantico viene sterminato dal surriscaldamento globale. La strage, stando agli esperti, non ha precedenti nella storia. Sono coinvolte tutte le specie di salmoni: dal più famoso, quello rosa, ai meno noti. Il fenomeno, purtroppo, continua ad aggravarsi sempre di più ogni giorno e ogni ora che trascorre. La strage è confermata, tra gli altri, anche dalla direttrice della Commissione Ittica dello Yukon, Stephanie Quinn Davidson. Quest’ultima, dopo diverse segnalazioni di salmoni morti, ha guidato un gruppo di ricerca lungo il fiume Koyokuk, attestando in prima persona la moria.

Alaska, salmone dell’Atlantico sterminato

I ricercatori hanno esaminato i cadaveri di oltre 800 esemplari di salmone, rinvenuti morti nel fiume. Il numero di pesci morti, stando agli esperti, è però almeno da decuplicare. Nelle carcasse non sono stati rinvenuti parassiti o riscontrate infezioni. Alcuni di loro, inoltre, presentavano bellissime uova. Da qui l’ipotesi avanzata dai ricercatori che la causa della morte sia il forte aumento della temperatura in quelle acque.

A seguito di una misurazione della temperatura dell’acqua del fiume, infatti, il termometro si è fermato a 27 gradi centigradi, 3 in più della norma. Il riscaldamento, che ha danneggiato pesantemente l’habitat degli animali, è dunque la causa principale, se non l’unica, della moria.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.