Sciopero 15 marzo 2019 per il clima: più di 50mila studenti in piazza

Prevista per oggi, 15 marzo, la mobilitazione studentesca contro i cambiamenti climatici in 182 piazze italiane in diverse città

Sono 182 le piazze italiane in cui oggi i giovani daranno vita allo sciopero per il clima. Niente simboli o bandiere, hanno specificato gli organizzatori, solo striscioni e cartelli sul tema dei cambiamenti climatici. E’ il Global Strike for Future, che ha preso le mosse dall’iniziatova dell’attivista svedese Greta Thunberg, e si è diffuso a macchia d’olio in tutto il mondo.

Roma

Nella Capitale sono previsti mini-cortei da scuole medie inferiori, licei e istituti. Dagli atenei i manifestanti si muoveranno in bicicletta. Un corteo è partito dalla fermata metro Colosseo alle 10.30 per arrivare nella vicina piazza Madonna di Loreto, a pochi passi da piazza Venezia, dove dalle 11 sono iniziati gli interventi sui gradini.

ne parliamo in pausa pranzo

Milano

La  marcia per il clima milanese è partita alle 9,30 da largo Cairoli ed è arrivata in piazza della Scala. Alle 18 un’altra manifestazione, a cui aderiscono associazioni ambientaliste come Greenpeace, partenza sempre da largo Cairoli. Il Sindaco Giuseppe Sala parteciperà alla marcia organizzata dalla scuola media di primo grado Pertini in collaborazione con Legambiente.

Secondo gli organizzatori, sono oltre 30mila gli studenti di Milano partiti da largo Cairoli. A guidare il corteo è un ecologico risciò. I ragazzi hanno il volto dipinto di verde, e hanno attraversato il centro fino a Palazzo Marino, sede del comune e luogo simbolo della città.

Torino

Qui la manifestazione è partita da Piazza Arbarello fino a Piazza Palazzo di Città, dove si terrà un flash mob, e si concluderà in Piazza Castello. Qui si terrà l’evento principale con la partecipazione del metereologo e climatologo Luca Mercalli e molti altri ospiti. Vi aderisce l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale di Torino, mentre la Città metropolitana di Torino patrocina la manifestazione. Secondo gli organizzatori sono 10 mila persone in piazza a Torino. Ad aprire il corteo lo striscione di Friday is Future con la scritta “Cambiamo il sistema non il clima“.

Bologna e Firenze

A Bologna studenti, professori, famiglie, si sono incontrati in piazza Maggiore dalle 9, mentre a Firenze il raduno era previsto per la stessa ora in piazza Santa Croce, da è partita la manifestazione a cui stanno partecipando più di 10 mila persone.

Napoli

L‘appuntamento a Napoli era in piazza Garibaldi per le 9. I giovani marceranno insieme agli ambientalisti lungo Corso Umberto e si dirigeranno poi in Piazza del Plebiscito. Alla manifestazione ha dato la sua adesione il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

Ancona

Ad Ancona ci si è trovati alle 9.30 ritrovo al Monumento del Passetto, alle 10 partenza del corteo che sta attraversando viale della Vittoria, Largo XXIV Maggio, piazza Cavour e Corso Garibaldi. . L’iniziativa proseguirà anche domani, quando all’entrata dell’Università Politecnica delle Marche, polo Montedago, l’Acu Gulliver – Udu Ancona organizzerà un presidio in occasione dell’inaugurazione dell’Anno accademico dell’Ateneo alla quale interverrà il ministro all’Istruzione, Marco Bussetti. La Rete degli Studenti Medi e Unione degli Universitari non ci saranno: “Caro Bussetti, per stavolta decidiamo di non ascoltarti: non c’è un pianeta B”.

Genova

La manifestazione è cominciata alle 9.30 con un presidio in piazza De Ferrari. Da qui i giovani, in corteo raggiungeranno il Porto Antico dove, nella zona del Mandraccio, verrà organizzato un flash mob.

Puglia

Undici le piazze coinvolte in Puglia, solo a Bari si parla di 6mila persone.

Previste manifestazioni anche a Venezia, Padova, Trieste, Palermo, Perugia, L’Aquila e Cagliari.

La canzone simbolo

Nel frattempo, sul web si sta diffondendo la canzone “What if we Start Just with a song Sing For the climate”. Sulla musica di “Bella Ciao”, i giovani di tutto il mondo cantano contro i cambiamenti climatici. “Non vogliamo le vostre speranze, vogliamo che vi uniate a noi” , dice l’inizio della canzone, la cui melodia, simbolo della Resistenza, è diventata la colonna sonora delle lotte per i diritti.

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Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.