Trivelle nel mar Ionio, la Regione Puglia pronta al ricorso

Emiliano si scaglia contro Di Maio: "Impugneremo autorizzazione". Il ministro dell'Ambiente Costa: "Mai firmato e mai lo farò".

Ancora polemica sulle trivelle nel mar Ionio
Ancora polemica sulle trivelle nel mar Ionio

Via libera alle trivelle nel mar Ionio. Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, si scaglia contro il Governo. “Impugneremo le nuove autorizzazioni rilasciate dal Mise a cercare idrocarburi nel Mar Ionio. Ci siamo sempre battuti in difesa del nostro mare, e continueremo a farlo. La battaglia contro le trivellazioni nei mari pugliesi continua. Di Maio e Costa come Renzi e Calenda. Con la differenza che almeno Renzi e Calenda erano dichiaratamente a favore delle trivellazioni, mentre Di Maio e Costa hanno tradito ancora una volta quanto dichiarato in campagna elettorale”.

Sergio Costa si difende

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa si difende. “Non ho mai firmato autorizzazioni a trivellare il nostro Paese e i nostri mari e mai lo farò. Non sono diventato Ministro dell’Ambiente per riportare l’Italia al Medioevo economico e ambientale. Anche se arrivasse un parere positivo della commissione via, non sarebbe automaticamente una autorizzazione. Voglio che sia chiaro. I permessi rilasciati in questi giorni sono il compimento amministrativo obbligato di un sì dato dal Ministero dell’Ambiente del precedente governo. Quello della cosiddetta sinistra amica dell’ambiente. Siamo per un’economia differente, per la tutela dei territori e per il loro ascolto”.

Intanto, arrivano anche le rassicurazioni del sottosegretario al Mise Davide Crippa (M5s). “È stato avviato l’iter di rigetto per sette permessi di ricerca del petrolio in Adriatico e nel Canale di Sicilia. Lasciando da parte inutili polemiche sono disponibile a incontrare le associazioni, convinto che un lavoro a più mani ci possa permettere di fermare nel modo più celere queste trivellazioni”.

Emiliano all’attacco

Il governatore pugliese non sente ragioni e attacca: “Avrebbero potuto nel programma di governo e quindi nella legge finanziaria bloccare tutte le ricerche petrolifere in Italia, come avevamo sempre detto di voler fare. La mia solidarietà affettuosa a tutti i militanti del Movimento 5 Stelle della Puglia che purtroppo avevano creduto alle affermazioni su Ilva, Tap, trivellazioni e su tante altre cose che si stanno svelando speranze deluse per sempre”.

“La Regione Puglia non farà un diverso trattamento al Governo Conte rispetto ai governi precedenti, non siamo persone che fanno due pesi e due misure a seconda delle convenienze. La Regione Puglia difenderà il suo mare in ogni sede e con tutti i mezzi disponibili”, conclude Emiliano.