Figc, la proposta: per ogni tampone ai calciatori, cinque donati

Una risposta importante a chi aveva polemizzato pensando che ci fossero favoritismi per i protagonisti del mondo del pallone

tamponi ai calciatori
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Eseguire il tampone ai calciatori è indispensabile per riprendere il campionato, ma è corretto per i tanti cittadini che non hanno subito lo stesso trattamento? Il calcio è ormai al lavoro da qualche giorno per tornare in campo e portare a termine la stagione interrotta qualche settimana fa. Una scelta che non deve essere interpretata come “un contentino” per i tanti appassionati, ma che può essere dettata anche da motivi economici (lo sport più amato rappresenta il 2% del PIL italiano), oltre che per rendere regolari le classifiche ai fini della qualificazione alle competizioni europee. L’idea non ha mancato di scatenare polemiche visto che i calciatori saranno sottoposti a controlli serrati, ma la Figc ha in mente un’idea importante che potrebbe aiutare anche la popolazione: per ogni tampone eseguito, il mondo del pallone ne donerebbe cinque per la popolazione civile.

Tamponi ai calciatori – Attenzione anche per la società civile

Come riferito dal Corriere dello Sport, uno dei principali fautori dell’iniziativa sarebbe il presidente della FIGC, Gravina: il dirigente avrebbe infatti chiesto e ottenuto uno sforzo maggiore rispetto al piano progettato inizialmente. Non sarebbero quindi i calciatori a sentirsi al sicuro, ma si darebbe la possibilità anche ai cittadini di conoscere meglio e in modo più tempestivo le proprie condizioni di salute.

Una scelta che dimostra quindi anche l’intento di dare un messaggio etico a tutto il Paese, ormai alle prese da diverse settimane con un’emergenza sanitaria ed economica che ha ben pochi precedenti. A farne le spese sono anche i tanti dipendenti che ruotano attorno ai club, molti dei quali in regime di cassa integrazione, quindi alle prese con importanti riduzioni del proprio stipendio.

Solo nelle prossime settimane potremo però avere maggiori certezze su quale potrà essere la data dell’effettivo ritorno in campo: ora la metà del mese di giugno sembra essere il periodo più probabile. La decisione sarà presa in accordo tra la Federcalcio e il governo.