Malagò: “Il campionato? Sarebbe già tanto ripartire il primo settembre”

Malagò: "Il campionato? Sarebbe già tanto ripartire il primo settembre. Ma prima che accada tamponi per tutti"

Calcio, Malagò:
Giovanni Malagò

Malagò: “Il campionato? Sarebbe già tanto ripartire il primo settembre”. “Tampone a tutti prima di ripartire? Per forza! Un eventuale positivo bloccherebbe tutto di nuovo. E attenzione, se potranno farlo i calciatori dovranno poterlo fare tutti, altrimenti chi arginerà le polemiche?”. A dirlo è il presidente del Coni Giovanni Malagò in un’intervista alla ‘Gazzetta dello Sport’, riguardo alla ripresa delle attività una volta superata l’emergenza sanitaria. “Bach è stato un gigante! Ha gestito i giorni caldi con grande acume politico. E mi ha fatto piacere sentirlo vicinissimo a me e all’Italia, forse per quello che ci stava succedendo – ha aggiunto sullo slittamento delle Olimpiadi di Tokyo – Io sapevo già come sarebbe andata a finire, ma è stato chiave l’intervento dell’Oms“, sostiene.

Malagò: “Il campionato? Sarebbe già tanto ripartire il primo settembre”

Sui danni per lo sport italiano, Malagò ha ammesso che “i conti si faranno alla fine. Dipende da quanto durerà questo stop. Io farei i salti di gioia se la stagione potesse ripartire a pieno regime dal primo settembre. Per capirci: ripartiremo solo quando il Lecce potrà andare a giocare a Bergamo con tutti i suoi tifosi al seguito. Ho inviato al ministro Spadafora un documento di sintesi con le proposte e le richieste per aiutare lo sport ad avere un futuro. Al di là degli aiuti economici, serve un percorso di detrazioni, sospensione o rinvio di versamenti fiscali e mutui che consenta alle società e alle associazioni di ripartire”. E sulla scelta tra posticipare facendolo ripartire o chiudere qui questo campionato di calcio, il numero uno dello sport italiano non si esprime. “Non c’è una verità – ha sottolineato – Capisco chi dice che sarebbe bello giocare al più presto per finire il campionato. Poi però leggo le ragioni di presidenti che preferirebbero pensare già alla prossima stagione e non me la sento di dargli torto. Il calcio a porte chiuse, con 40 gradi all’ombra con 2 o 3 partite alla settimana… Al momento non la vedo facile, ma capisco chi vuole provarci. Sto constatando, però, che uno dopo l’altro i campionati degli sport di squadra stanno chiudendo. Per Gravina si può riprendere il 20 maggio? E’ una possibilità, ma oggi nessuno può saperlo per certo”, ha concluso Malagò.