Juve, c’è l’accordo con i tesserati: 4 mesi di stipendi risparmiati

Juve, c'è l'accordo: quattro mesi di stipendi saltati. Società giocatori e allenatore bianconeri prendono atto che la stagione è finità a causa del coronavirus. La Continassa risparmia 90 milioni

Juve, c'è l'accordo con i tesserati: 4 mesi di stipendi risparmiati
Gianluigi Buffon

Juve, c’è l’accordo con i tesserati: 4 mesi di stipendi risparmiati. La Juventus, primo team italiano per monte ingaggi, è anche il primo ad aver raggiunto l’intesa con i propri tesserati per un taglio degli stipendi. La società bianconera ha emanato un comunicato in cui rende noto di avere l’accordo con calciatori e allenatore, Maurizio Sarri, in merito ai loro compensi per la restante parte della corrente stagione sportiva (quale che sia questa restante parte, e com’è ormai noto potrebbe non esserci). 

Juve, c’è l’accordo: quattro mesi di stipendi risparmiati

La riduzione dei compensi investirà le mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020, facendo risparmiare alla società circa 90 milioni di euro. Nelle prossime settimane saranno perfezionati gli accordi individuali con i tesserati, come richiesto dalle normative vigenti. Tuttavia, si legge nel comunicato bianconero, “qualora le competizioni sportive della stagione in corso riprendessero, la Società e i tesserati negozieranno in buona fede eventuali integrazioni dei compensi sulla base della ripresa e dell’effettiva conclusione delle stesse. Juventus desidera ringraziare i calciatori e l’allenatore per il senso di responsabilità dimostrato in un frangente difficile per tutti”. Dunque, come si vede, l’intesa dà per scontato che la stagione calcistica sia finita, e lascia sullo sfondo la possibilità che invece riesca a riprendere.

Si tratta di una novità, maturata dopo un paio di giorni di dialogo tra la società e i leader dello spogliatoio Giorgio Chiellini, Gianluigi Buffon e Leonardo Bonucci, e che anticipa le proposte della Lega all’Assocalciatori in merito. Adesso potrebbe aprire un nuovo fronte nella spinosa questione della gestione degli ingaggi. Sulla quale finora i calciatori hanno nicchiato.