Ufficiale, eventi sportivi a porte chiuse fino al 3 aprile

Nel prossimo weekend dovrebbero tenersi le gare della 26esima giornata che erano state rinviate nell'ultimo weekend

eventi sportivi a porte chiuse
Foto: PIxabay

Eventi sportivi a porte chiuse: ora è ufficiale, anche se le polemiche potrebbero comunque non essere esaurite del tutto.

Sono stati giorni febbrili quelli vissuti da molti dei protagonisti del mondo dello sport, specialmente da parte di chi vive nelle zone in cui si è registrato il maggior numero di contagiati dal Coronavirus. Non sono mancate le cancellazioni e le polemiche, che hanno coinvolto soprattutto il mondo del calcio, dove negli ultimi giorni le decisioni sono cambiate rapidamente nell’arco di poche ore, fino ad arrivare al rinvio delle gare che inizialmente avrebbero dovuto essere disputate a porte chiuse. Questo ha però generato un forte sentimento di insoddisfazione, soprattutto pensando ai recuperi da programmare, pensando come questo avrebbe potuto influire sulla regolarità dei risultati (in Serie B, invece, anche se a porte chiuse in molte gare, si è giocato comunque).

Non è bastata nemmeno la riunione che si è svolta presso il Salone d’Onore del CONI a Roma a dirimere del tutto la questione. Diversi club, infatti, non erano presenti. A chiarire i dubbi ci ha poi pensato il governo con un decreto che sembrava essere ormai nell’aria. Lo sport chiude al pubblico per un altro mese.

Eventi sportivi a porte chiuse: una misure inevitabile

Il calcio italiano ha atteso le direttive governative (che ha disposto un mese di manifestazioni sportive a porte chiuse, fino al 3 aprile). Il campionato poi ripartirebbe normalmente slittando di una settimana. Nel prossimo weeekend dovrebbero quindi disputarsi esclusivamente le partite di Serie A che non si erano giocate nello scorso weekend (si attende ufficialità con gli orari nella giornata di domani).

Di conseguenza Juventus-Inter si giocherebbe domenica alle 20.45 con Milan-Genoa alle 12.30, Parma-Spal e Sassuolo-Brescia alle 15, Udinese-Fiorentina alle 18. Sabato sera andrebbe invece in scena Samp-Verona (20.45).

“Resta comunque consentito, nei comuni diversi da quelli della zona cosiddetta rossa, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonchè delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano” – si legge nella bozza del nuovo Dcpm.

Ulteriori precisazioni sono poi arrivate anche in merito alle uniche attività non oggetto di limitazione. ” sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di mantenere in ogni contatto sociale una distanza interpersonale di almeno un metro”.