Gesto razzista durante il derby di Manchester: arrestato, ora rischia il lavoro?

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Il tifoso che ha rviolto un gesto razzista nei confronti di Fred durante il derby di Manchester

A pochi giorni dalle polemiche nate in Italia per il titolo “del Corriere dello Sport in riferimento alla sfida Inter-Roma (il Milan e il club giallorosso hanno deciso di escludere gli inviati del giornale dal centro sportivo fino al nuovo anno), non sembra essere migliore la situazione oltre i nostro confini. Proprio ieri all’Etihad Stadium in occasione del derby di Manchester tra City e United, un tifoso si è reso protagonista di un episodio decisamente da condannare.

L’uomo è stato infatti sorpreso anche dalle telecamere mentre era intento a fare il gesto della scimmia nei confronti di Fred, centrocampista dei Red Devils, mentre stava per battere un calcio d’angolo insieme a Lingard. L’accaduto è stato comunque subito rilevato anche dall’arbitro, che non ha esitato a fermare la gara (eravamo al 68′ minuto) e ha poi richiesto l’intervento degli steward.

Un episodio da condannare

Un derby dovrebbe essere innanzitutto un’occasione per vedere del bel gioco nella speranza che la propria squadra del cuore possa prevalere sull’avversaria. E questo doveva essere anche Manchester City-Manchester United, entrambe in cerca di punti preziosi per risalire in classiifca. Non è però solo il risultato (a vincere sono stati i Red Devils per 2-1) a fare discutere.

Ancora una volta, infatti, ci troviamo a parlare di un episodio di razzismo sugli spalti. In Premier League, però, in situazioni del genere non si sta a guardare e il protagonista del gesto commesso ai danni di Fred la pagherà cara.

In prima battuta è arrivato l’arresto, oltre al rischio di non poter più frequentare gli stadi. Ma non è finita qui. Ulteriori conseguenze potrebbero riguardare la sua vita privata. Il tifoso è infatti un manager di una società inglese di ingegneria civile, la Kier Group, società che sembra intenzionata a non lasciare passare l’accaduto.

Prenderemo la questione molto seriamente in merito alle accuse di razzismo verso il dipendente e abbiamo aperto un’indagine” – si legge nel profilo Twitter dell’azienda. A questo punto il licenziamento non è un’opzione da escludere.

La reazione del City

Non è tardata ad arrivare una dura presa di posizione della squadra padrone di casa. Nonostante la sconfitta sul campo, il City ci ha tenuto a sottolineare quanto non approvi situazioni di questo tipo, nonostante l’Inghilterra sia uno dei Paesi in prima linea per combattere il razzismo.

E le conseguenze saranno decisamente pesanti: “Il Manchester City è a conoscenza dei video che stanno circolando sui social network – si legge nel comunicato pubblicato sul sito ufficiale e sui social network dei Citizens – nel quale si vede un tifoso fare dei gesti razziali durante il secondo tempo del match con il Manchester United. Funzionari del club stanno lavorando con la polizia di Manchester per identificare le persone interessate e fornire tutta l’assistenza necessaria. Il Club sta lavorando con la polizia per alcuni oggetti lanciati sul campo di gioco. Il Club applica una politica di tolleranza zero in materia di discriminazione di qualsiasi tipo e chiunque venga ritenuto colpevole di abusi razziali sarà bandito dal club a vita“.