Ronaldo riprende il primato al ’95, le romane vincono 4-0: tutto quello che è successo nel turno infrasettimanale

Romane a valanga, la Juve fatica ma ritrova il primo posto. A Napoli pari e polemiche nel big match con l'Atalanta

Fonte foto Daily Express

La Juve riscavalca l’Inter all’ultimo respiro di una partita quantomai sofferta contro un Genoa organizzato e rivitalizzato dall’arrivo di Thiago Motta; decide un rigore di un Ronaldo non brillantissimo al termine di un secondo tempo giocato in superiorità numerica per un doppio giallo generoso ai danni di Cassata. Nel primo tempo aveva sbloccato Bonucci su angolo di Bentancur – rete realizzata con la complicità di Radu -, ripreso subito da un gollonzo di Kouame che calciando con il destro ha colpito il suo scarpino sinistro, ingannando Buffon. L’assedio finale – intervallato da un rosso a Rabiot che ha riportato la parità numerica – ha prima visto Ronaldo strozzarsi l’urlo in gola per un gol annullato in fuorigioco, e poi il rigore decisivo che il portoghese ha conquistato al gong.

4-0 per le romane, con la Lazio che asfalta un Toro ormai smarrito e la Roma che passeggia a Udine nonostante un’ora di inferiorità numerica per un rosso a Fazio parecchio discutibile; per la squadra di Inzaghi ancora protagonista Immobile, un’altra doppietta per lui – sono sette gol nelle ultime cinque, dodici da inizio anno. Aveva aperto Acerbi con un eurogol da 40 metri e ha chiuso uno sfortunato autogol di Belotti; per la Roma sblocca Zaniolo, nella ripresa festa completata da Smalling, Kluivert e Kolarov.

Nell’anticipo delle 19 l’Atalanta raggiunge all’ultimo un ottimo Napoli, bravo ad andare avanti due volte con Maksimovic e Milik (nel mezzo pari di Freuler con erroraccio di Meret) e a controllare la gara per larghi tratti. Nel finale le polemiche: un contatto Llorente-Kjaer fa urlare al rigore tutto il Napoli, sul contropiede magistrale Ilicic infila la difesa e rimette tutto in parità. Nonostante il check del var, il rigore non viene fischiato e la partita finisce 2-2 con il Napoli che rimane inchiodato a 18 punti; azzurri raggiunti dal Cagliari che – in rimonta – battono il Bologna di Mihajlovic. Al rigore di Santander risponde prima Joao Pedro, poi Simeone e ancora Joao Pedro completano la rimonta. Non serve a nulla il 3-2 finale dei felsinei nel recupero (autorete di Olsen).

In coda alla classifica la Samp prova a riemergere nello scontro salvezza con il Lecce, ma i doriani giocano male e per il rotto della cuffia riescono a riprendersi un punto al 92 con una zuccata di Ramirez che rimedia al vantaggio a bruciapelo di Lapadula.
Vince in rimonta anche la Fiorentina, che ispirata da un grande Castrovilli (gol e assist per Milenkovic), riprende l’eurogol di Boga in avvio di partita e riporta i tre punti che la squadra di Montella aveva lasciato per strada domenica con la Lazio.

Domani chiude Milan-Spal.

Redazione CiSiamo
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