Atalanta a valanga in Italia, Serie A sommersa in Europa

L’Atalanta, in una settimana, ha segnato una valanga di gol contro l’Udinese ed è stata sommersa, questa volta dal Manchester City, in Europa: 11 gol subiti in 3 partite, segnandone solo 3. L’Atalanta ha faticato parecchio in Champions League, quest’anno, considerando che si tratta del miglior progetto tecnico della Serie A degli ultimi 10 anni. Forse è per questo che ne incarna perfettamente i principi. Il campionato italiano, infatti, è faticoso e combattuto, per tutti tranne che per la Juventus, tra le mura domestiche, ma tutte faticano appena escono dai confini italici, Juventus compresa.

Atalanta verso il record di gol

L’Atalanta, dopo nove giornate di campionato, ha segnato 28 gol. Una media superiore ai tre gol a partita. Il 7 a 1 contro l’Udinese spinge, secondo le statistiche, l’Atalanta di Gian Piero Gasperini verso un record storico. Nelle ultime sessanta edizioni della Serie A, infatti, solo il Milan di Fabio Capello – quello difensivista che: «Ah! Il Milan di Sacchi come giocava!» – riuscì a fare altrettanto bene, mettendo a segno lo stesso numero di gol in appena nove gare. In Europa, però, l’Atalanta non è l’unica squadra che, in questo inizio di stagione, può vantare un reparto offensivo dalle statistiche strepitose. É infatti terza, dopo Manchester City e Ajax, al pari dello Shakthar Donetsk, davanti a PSV, Brugge, Bayern Monaco, Barcellona, Liverpool e Standard Liegi. Tutte squadre comprese tra il primo e il terzo posto dei migliori 10 campionati europei.

Fatiche europee

La stessa Juventus, prima indiscussa da 8 stagioni in Serie A, ha faticato contro l’attuale ottava della Bundesliga. L’Inter, seconda in Serie A a un punto dalla Juventus, ha giocato oltre il proprio limite per avere la meglio sul Borussia Dortmund, quinto in Bundesliga e favorito della sfida sulla carta. Il Napoli ha avuto la meglio sul Salisburgo, primo nel proprio campionato, grazie a grandi sviste difensive degli austriaci e a buone prodezze offensive dei più criticati dal Presidentissimo De Laurentiis. In Serie A hanno pareggiato tutt’e tre, favorendo l’Atalanta, che ora è salda al terzo posto a due lunghezze dalla Juventus e a una dall’Inter.

Vincono Roma e Lazio

La Roma in emergenza, nonostante le fatiche europee contro il Borussia Mönchengladbach, capolista in Germania, ha avuto la meglio su un Milan che lascia sempre più perplessi. Il problema sembrano essere sempre più la Società e la Proprietà. Se quest’utima difficilmente venderà nel breve periodo, ecco che la prima sembra non azzeccarne una; anche le ultime fantascientifiche dichiarazioni di Paolo Maldini non sono proprio il massimo, ci aspettiamo una risposta di Ivan Gazidis.

La pessima Lazio di Glasgow ha lasciato il posto a una Lazio volitiva che ha avuto la meglio su un’ottima Fiorentina. Se il rendimento delle italiane tra Serie A ed Europa è piuttosto dicotomico, quello della Lazio è costante nella sua totale incostanza, forse Claudio Lotito dovrebbe rendersi conto che non ha una Ferrari, ma solo una buona rosa.

Che senso ha dare 4 posti in Champions League al campionato italiano?

Si chiama Champions League, quindi, avrebbe più senso dare un posto sicuro nei gironi alle vincenti dei rispettivi tornei nazionali, invece che alla seconda, terza e quarta di qualsiasi altro campionato, soprattutto di uno minore come è ormai quello italiano.

Peccato che a reggere questi tornei ci siano interessi economici e politica, non i meriti sportivi. L’Italia, in questo senso, porta ancora vantaggi. Il problema nasce quando si leggono le statistiche delle squadre italiane in Europa: deprimenti.

Forse sarebbe il caso di dare i soldi a chi li merita e, probabilmente, li saprebbe investire meglio.

In Italia si guarda il Fair Play Finanziario e non si vede la Luna; si parla di VAR per non dover parlare di calcio e, forse, è anche meglio così.

Redazione CiSiamo
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