Lega Basket serie A: parte la stagione 2019-2020

Al via la stagione 19/20 del massimo campionato di basket: mirino puntato su Venezia e Milano ma attenzione alla Virtus.

Lega Basket serie A
Lega Basket serie A

Archiviata la parentesi mondiale ed alzato il primo trofeo nazionale dalla Dinamo Sassari di Gianmarco Pozzecco siamo pronti alla prima palla a due della LBA. Si partirà stasera (24/9) con protagoniste Carpegna Prosciutto Pesaro e Pompea Fortitudo Bologna.

Un occhio alle squadre

Pagelle ai roster delle magnifiche 17 che si contenderanno il titolo.

Le Favorite:

VENEZIA: Nonostante la sconfitta in SuperCoppa resta la favorita.
Dopo l’addio di Capitan Haynes arrivano Chappell, mani educate e difesa, Udanoh, solidità e forza sotto le plance e ritorna Filloy che può garantire garra. Il mosaico di coach De Raffaele è pressoché perfetto. Voto 9

SASSARI: Vittoria in SuperCoppa per riprendere lo slancio dell’anno passato. Salutati Cooley e Polonara arrivano alla corte del Poz Evans, versatilità ed atletismo, Bilan, chiamato all’arduo compito di sostituire Big Jack, Jerrels con la sfrontatezza necessaria e McLean voglioso di riscatto dopo un paio di annate NO. Voto 9 (sarebbe un 8 ma la vittoria in SuperCoppa dimostra già alchimia)

MILANO: Fuori PianigianiJames e Nunnaly, dentro Messina (nelle vesti di allenatore/presidente), Rodriguez e Mack. Rivoluzione estiva per gli uomini di Armani, sia a livello tecnico che dirigenziale. Una nuova mentalità con un mercato basato più sull’utilità che sul “grande nome” (leggasi White e Roll). Che sia l’anno della Svolta? Voto 9 1⁄2 (Messina vale almeno 1 punto da solo)

VIRTUS: le V Nere sono tornate e questo non può che essere un bel manifesto per il basket italiano. Coach di assoluto livello, Djordjevic, che ha già portato la Champions League in bacheca, un play di livello internazionale come Teodosic ed un budget da Eurolega. Entusiasmo ai massimi storici dopo anni di latitanza tra le big europee. Sembra abbiano già una wild card per l’Eurolega dell’anno prossimo ma non si siederanno sugli allori e proveranno ad insidiare Milano e Venezia. Voto 9

Le Outsider

BRINDISI: la perdita più clamorosa è Moraschini, accasatosi all’Olimpia, ma il roster è stato puntellato nei settori giusti; Stone può essere complementare al carismatico Brown e Thompson può dare i punti che contano. Manca forse qualcosa in regia. Voto 6 1⁄2

CREMONA: Rimangono Sacchetti ed il suo staff e già per questo la Vanoli ha fatto bingo. Gli addii dell’MVP Crawford e del canguro Mathiang pesano più degli arrivi di Tiby e De Vico ma mai dare per vinti Meo ed i suoi. La voglia di confermarsi c’è, eccome. Voto 6 1⁄2

Dream BIG

VARESE: persa la corsa ai playoff 18/19 coach Caja taglia i ponti col passato portando tante facce nuove a Masnago. Si riforma la coppia di Montegranaro Mayo/Simmons con quest’ultimo autore di una stagione coi marchigiani da incorniciare. Curiosità per Clark dopo la positiva stagione a Francoforte anche se partirà dai box causa infortunio. Voto 7

CANTù: Pancotto è un coach espertissimo per una squadra giovanissima che dovrà plasmare a sua immagine e somiglianza. Risolti i problemi economici Cantù vuole tornare ad essere protagonista con un roster che conta tra i più “vecchi” Wilson, classe 88, gli altri sono tutti abbondantemente nati negli anni ’90. Se superano le difficoltà iniziali possono essere mine vaganti grazie alla loro spensieratezza e classe. Voto 7

BRESCIA: La notizia più bella è ritrovare Marco Ceron in campo dopo il terribile infortunio occorsogli nella stagione scorsa. Avvicendamento in panchina e rinnovate ambizioni per la squadra di coach Esposito che acquisisce Tyler Cain da Varese. Intriga molto Bronson Koenig, vera scommessa dei bresciani che potrà essere supportato da Lansdowe, trentenne con doti di realizzatore mortifero. Voto 6 1⁄2

REGGIO EMILIA: inserita nella categoria “dream big” perché il cambio in panchina lo impone. Buscaglia è allenatore coi controfiocchi con anni di gavetta a Trento con la quale ha vinto tanto mancando il bersaglio grosso per poco. Se la conferma di Johnson-Odom è sinonimo di ambizione l’arrivo di Gal Mekel ne è assoluta conferma. Se poi ci aggiungiamo Poeta come collante abbiamo una squadra da segnalare col circoletto rosso. Voto 7

FORTITUDO BOLOGNA: Basket City is back! Dopo anni di Purgatorio la F riconquista la massima serie e lo fa in grande stile. Un roster ancora un po’ carente di talento ma con Aradori (ex capitano delle V Nere blindato con un quadriennale dai biancoblu) voglioso di riscatto, Sims di ritorno in A1 dopo l’anno a Roma (anche se ora, per un banale infortunio, sarà ai box per parecchio) e la sorpresa Robertson al suo secondo anno pro. Voto 7

Metà bassa della classifica

TRENTO: Roster quasi invariato rispetto alle passate stagioni ma un enorme cambio in panchina; via Buscaglia e dentro Nicola Brienza. Mentalità diverse e squadra, però, costruita sul precedente coach. L’arrivo principale è indubbiamente Kelly, protagonista in VTB con il Perm. Voto 6

TRIESTE: Dopo la seconda parte della stagione 18/19 da incubo a livello societario Trieste si è ripresa la stabilità che cercava. Non è così, però, a livello di roster con una squadra ricca di scommesse e tante facce nuove. I punti saldi saranno i confermati PericStrautins e CavalieroVoto 6

PESARO: la speranza di vedere Pesaro ai vertici del campionato italiano è, per ora, molto remota. Anni difficili ed il futuro non sembra particolarmente roseo con una dirigenza che ogni anno è costretta a dover ricominciare. Sembravano avessero assestato il colpo dell’anno con l’arrivo di Blair ma una precedente squalifica per doping ha fatto naufragare tutto. Voto 5

PISTOIA: i toscani quest’anno sembrano un po’ più solidi del passato ma da qui a pensare di entrare nei playoff ne passa. L’arrivo di Salumu ed il ritorno del figliol prodigo Petteway danno entusiasmo. Attenzione sotto le plance a Brandt, gigante americano in arrivo dall’Australia. Voto 5 1⁄2

ROMA: l’armata di Bucchi ritrova la A1 con un roster nuovo rispetto a quello che ha trionfato in A2 la passata stagione. Su tutti spiccano Jerome Dyson, campione d’Italia con Sassari nel 2015, e Davon Jefferson, straripante lo scorso anno a Cantù. Basteranno per mantenere la serie? Voto 5 1⁄2

TREVISO: la garanzia risponde al nome di Massimiliano Menetti, ex Reggio Emilia, che siederà per il secondo anno sulla panchina trevigiana. Cambia poco la squadra cercando di dare continuità al progetto. Il totem sotto le plance sarà Fotu, centro maori in arrivo dall’Ulm. Curiosità è suscitata da Charles Cooke, ala piccola dalle buone qualità. Voto 6

Noi che facciamo? Sediamoci e godiamoci lo spettacolo! 

A cura di Matteo Cipriani.

Redazione CiSiamo
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