Un week end tra calcio e cinema: è sparita la Vecchia Signora

É stato un week end diviso tra cinema e calcio. É tornato l’Offside Footbal Film Festival ed è sparita la Juventus dalla vetta della classifica.

Sabato ho avuto il piacere e l’onore di condurre la seconda giornata della seconda edizione dell’Offside Football Film Festival Italia.

Offside Football Film è un festival cinematografico internazionale che racconta storie umane e sociali attraverso il calcio. La rassegna, all’estero, ha superato le 40 edizioni in 10 anni, in tutto il mondo, mentre qui in Italia fatichiamo ad accettare il calcio come veicolo di cultura, relegandolo a volgare sfiatatoio delle frustrazioni. L’Italia è un paese di tifosi, purtroppo, che si tratti di politica o di calcio, cui l’unico interesse è affondare l’avversario, non elevare sé stessi e la comunità.

É così che Maurizio Sarri torna in panchina e non perde l’occasione di innescare la polemica becera a distanza con Antonio Conte, che gli risponde per le rime, facendogli notare che adesso è lui dalla parte del più forte. Un cortocircuito atteso, forse non così presto.

Torna Sarri e sparisce la Vecchia Signora

Torna Maurizio Sarri e sparisce la Juventus della prima ora di gioco contro il Napoli, non bellissima ma efficace. Torna Sarri e tornano gli infortuni di allegriana memoria, oltre che parecchia confusione; non se ne vedeva da anni così tanta nella Juventus, a tutti i livelli. La Vecchia Signora ha l’unico merito di limitare i danni e portare a casa un punticino. Dicono che serva tempo per cambiare mentalità dopo una certa età. Dicono che dopo la pausa delle Nazionali sia sempre un problema per i giocatori più impegnati.

La Fiorentina, al contrario, ha il grosso merito di farci divertire, oltre che dimostrare a tutti che Vincenzo Montella non è così bollito come tutti gli han detto dal Milan in avanti. L’Aeroplanino mette Federico Chiesa al centro del villaggio e la Viola sfodera una prestazione molto convincente e concreta, tanto da avere un nome e un cognome: Gaetano Castrovilli. Il giovane cresciuto nel Bari è stato il migliore in campo; gli è mancato il gol, come a tutta la Fiorentina del resto, solo per qualche fisiologico peccato di gioventù. Chissà che succederà quando i giovanotti saranno più sicuri e Frank Ribéry avrà ritrovato il ritmo per 90 minuti. La Fiorentina è un progetto molto cool, come direbbe Rocco Commisso.

La Juventus pareggia e il Napoli ne approfitta per primo. La squadra di Carlo Ancelotti recupera due dei tre punti persi contro i bianconeri battendo una Sampdoria meno frastornata ma ancora poco convincente. Eljif Elmas è un’ottima risorsa e la qualità del centrocampo del Napoli è certamente un’arma importante, totalmente sotto il controllo di Ancelotti. Il buon Carletto, quest’anno, potrebbe davvero provare lo sgambetto a Maurizio Sarri. Dicono che sarebbe una bella rivincita anche per Aurelio De Laurentiis. Inter permettendo, chiaramente.

Arriva il Derby di Milano

Tre partite e 9 punti per l’armata di Antonio Conte, capolista. Il suo Golia non lo tradisce e scende in campo anche con la schiena bloccata; mentre il suo Davide, giocando d’astuzia, si lancia come una fionda: 1 a 0 all’Udinese ed è primo posto in classifica, con prima pagina per Stefano Sensi, conteso in estate tra le due sponde del Naviglio. La difesa dell’Inter è certamente una solida base su cui costruire un progetto vincente, resta da capire se è inerzia da entusiasmo oppure è l’inizio dell’era di Antonio Conte.

A dare le prime risposte sarà il Derby di Milano. Nessuna delle due arriva in condizioni ottimali, ma il Milan appare più indietro di condizione e convinzione, quindi, secondo tradizione, dovrebbe vincere il Derby. Dicono che funzioni sempre così: vince la sfavorita.

Il Milan di Gennaro Gattuso, a tal proposito, gioca molto peggio dell’anno scorso, eppure Marco Giampaolo è stato chiamato proprio per garantire quella coralità ormai latitante da anni. Cambiano gli allenatori e i progetti tecnici, non cambiano mai certi calciatori.

All’Offside Film Festival ho premiato il film vincitore: Kaiser! Il più grande truffatore della storia del calcio. La pellicola di Louis Myles narra la storia, più o meno vera, di Carlos Henrique Raposo, calciatore brasiliano che negli anni Ottanta riuscì a ottenere una serie di contratti con le più importanti squadre del paese senza però scendere mai in campo. Mi domando, invece, perché Jesús Joaquín Fernández Sáenz de la Torre – come del resto altri figuranti rossoneri – debba per forza giocare sempre. Dicono che sia un fuoriclasse.

Una calda domenica di metà settembre

Tra le due milanesi, durante una calda domenica di metà settembre – chiedere a Maurizio Sarri le stime delle temperature percepite sui campi -, vince una bella Roma e perde una Lazio che si squaglia. La S.P.A.L. sorprende come i cugini del Bologna, che rimontano e superano 4 a 3 un bel Brescia e vanno a festeggiare sotto la stanza di Siniša Mihajlović.

Quando il Bologna spinge a mille dimostra di essere il ritratto vincente dell’uomo di Vukovár, un po’ come l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, che vince il proprio Derby personale, contro un bel Genoa, grazie a un gran gol di Duván Zapata, che non fa sconti neanche al cugino Cristian.

Domenico Berardi: che sia l’anno giusto?

Zapata viaggia a braccetto con Luis Muriel, compagno di Club e Nazionale, un gol a testa, il terzo per entrambi. A 3 gol ci sono anche Ciro Immobile, Alfredo Donnarumma e Dries Mertens. In cima alla classifica marcatori c’è Domenico Berardi a quota 5: che sia l’anno giusto?

Segna anche Krzysztof Piątek che, nervosissimo, zittisce una telecamera: si sarà offeso per essere stato ripreso. Dicono che sia permaloso.

Luca Cigarini non ha segnato ma è tornato in campo con il Cagliari, guidandolo alla vittoria, per 3 a 1, contro il Parma. L’ex-atalantino si è dimostrato fondamentale per l’equilibrio della squadra di Rolando Maran, proprio in quel ruolo destinato dal tecnico a Radja Nainggolan. Dicono che il belga tornerà a fare il trequartista.

Monday Night

Torino e Lecce hanno chiuso il terzo turno con il Monday Night, scopiazzato senza alcun senso extra-televisivo dagli inglesi. Il boccone più fastidioso dello spezzatino calcistico, però, questa volta risulta più gustoso del ben più prelibato, almeno sul menù, Aston VillaWest Ham. Contro ogni pronostico, ha vinto il Lecce a domicilio, per 2 a 1, contro un pessimo Torino che saluta la capolista. Del resto, dicono che dopo la pausa delle Nazionali sia sempre un problema per i giocatori più impegnati.

Redazione CiSiamo
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