Tennis, US Open: impresa Berrettini, è semifinale

Matteo Berrettini conquista la semifinale degli US Open di New York contro il francese Monfils. Ora tocca a Rafa Nadal e il romano sfiora la top ten del ranking mondiale.

Quarantadue anni dopo Corrado Barazzutti, un altro italiano è in semifinale degli US Open: Matteo Berrettini. Il romano si è guadagnato il pass per giocarsi il penultimo step dello Slam americano grazie a una grande prestazione contro il francese Gael Monfils. Una vittoria sofferta, anche perché il transalpino stava inizialmente dominando il match, poi però è uscito il gioco di Berrettini: grandi colpi, aggressività, intelligenza e tanta voglia di raggiunge quel traguardo. Il match si è chiuso al tie-break del quinto set (3-6; 6-3; 6-2; 3-6; 7-6) in 3 ore e 55 minuti.

Ora sotto con Rafa Nadal

Non sarà facile, ma in semifinale il romano ha beccato uno dei giocatori più vincenti della storia del tennis, lo spagnola Rafa Nadal. Nella conferenza stampa post partita Berrettini dice: «Ho visto tante sue partite. È difficile dire qualcosa. Vorrei solo dire buona fortuna, a entrambi».

Con questo grande risultato Matteo Berrettini è virtualmente in tredicesima posizione nel ranking mondiale ATP, ai piedi della top ten. La short list dei primi al mondo potrebbe essere agguantata se l’italiano riuscisse ad andare in finale e poi sperare nel miracolo. 

Berrettini come Barazzutti

Forse è la B come lettera iniziale nel cognome, oppure la doppia t, non si sa. Il fatto, inconfutabile, è che Matteo, solo 23 anni, è già uno dei migliori italiani della storia. Certo, la semifinale ottenuta sul cemento di Flushing Meadow, a New York, conta, ma il romano ha tutte le carte per diventare uno dei più grandi giocatore della storia tennistica italiana. Tre titoli, 25° nel ranking, ma a breve diventerà numero 13 al mondo e una carriera spianata davanti al suo talento. Barazzutti, dal canto suo, 42 anni prima era arrivato in semifinale contro l’americano Jimmy Connors, un fuoriclasse che, però, quell’anno venne battuto in finale dall’argentino Vilas. Corrado ha vinto più di 300 gare in carriera ed è arrivato fino al settimo posto della classifica mondiale nel 1978. Berrettini come Barazzutti? Forse meglio se la sua strada continuerà a essere una sorpresa.

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