Cori razzisti durante Cagliari- Juve: è polemica sul comportamento di Bonucci

E' polemica sulla condotta di Moise Kean e del suo compagno di squadra Bonucci su un episodio che sta dividendo il mondo del calcio

Moise Kean sotto la curva del Cagliari
Cori razzisti contro Kean, polemica su condotta e comportamento del suo compagno di squadra Bonucci e su un episodio che sta dividendo il mondo del calcio

Cori razzisti contro Kean, polemica su condotta e comportamento del suo compagno di squadra Bonucci e su un episodio che sta dividendo il mondo del calcio. Il difensore bianconero avrebbe rilasciato dichiarazioni a caldo insinuanti che forse il suo compagno di squadra non è esente da corresponsabilità nell’accaduto, giustificando in qualche modo, secondo alcuni media, quello che è stato unanimemente bollato come comportamento razzista sulla falsariga del “se l’è andata a cercare”.

Una vicenda delicata

Calma e gesso ché la vicenda delicatissima e buona parte della medesima è “giocata” su una struttura maledetta a metà fra equivoco e dato storico ineccepibile in un’Italia spaccata in due con l’ascia, sul tema. La cronistoria ci dice che, dopo aver segnato al Cagliari nel turno infrasettimanale di ieri, Moise Kean è andato ad esultare sotto la curva dei sardi a braccia larghe.

Primo step

Primo step: l’esultanza con quella posa non pare suggerire particolari velleità offensive e, per converso, innescare esplosioni di becerume a trazione intollerante. E’ giovanilmente sfrontata e basta; insomma, ci sta. A fine partita il compagno di squadra di Kean, Leonardo Bonucci, afferma ai microfoni che per quell’episodio la colpa è “al 50 e 50. Kean ha sbagliato, la curva ha sbagliato ma Moise sa che quando si fa goal si deve esultare con tutta la squadra e basta, tutti abbracciati assieme”. L’impressione è stata quelle di una mezza e paterna reprimenda ad un “pischello” che ha diritto, età ed ormoni per provocare (come lo stesso Bonucci, del resto, che pur “vecio” qualche sfizio guascone se lo è tolto, di recente).

Secondo step

Secondo step: subito dopo il goal di Kean era stato proprio Bonucci a strattonar via dalla curva il suo compagno di squadra, come a toglierlo da un pasticcio che lui stesso aveva innescato. Torniamo alla cronistoria. Davanti all’esultanza, sfacciata ma ortodossa, di Kean la curva cagliaritana ha intonato i “buuu” che, non si sa bene in quale momento storico, sono stati elevati da manifestazione di dissenso o rabbia generica a reprimenda razzista tout court.

Risultato

Risultato: una caciara mediatica immane per la quale il difensore juventino che si era andato a riprendere Kean ed aveva rilasciato quelle dichiarazioni equivoche sta rischiando in queste ore la patente di “giustificatore” del razzismo. L’impressione generale, al di là di una polemica che troverebbe comunque fondamento giuridico ed etico se solo anche uno dei tifosi cagliaritani si fosse permesso di dare un viraggio razzista alla sua reazione al goal di Kean, è che ai calciatori si stia chiedendo molto di più di quanto non debba esser loro chiesto come “minimo sindacale etico”. Sono pagati per giocare e magari lanciare messaggi positivi, ma non per dribblare interpretazioni infide del loro “verbo” sul filo di lana di sofismi per cui non saranno mai allenati abbastanza.

“Delle due, l’una”

Ad un filosofo non gli si chiede di stoppare al volo e centrare il sette così come ad un calciatore non chiedi di usare il bilancino concettuale. E non è infatti un caso che lo stesso tecnico Allegri abbia rilasciato dichiarazioni in sintonia protocollare, non ideologica con quelle di Bonucci: “Con le telecamere i razzisti vanno individuati e non bisogna far entrare più questi incivili (…). Kean però deve evitare qualche gesto lezioso di troppo. Bisogna avere rispetto dell’avversario”. Delle due l’una: o la Vecchia Signora è diventata, esacerbando, una succursale teorica del Ku Klux Klan o, in quanto a endorsement presunti sul razzismo da parte di “interni” si sta ragionando del nulla.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.