Supercoppa italiana in Arabia Saudita, le donne non potranno entrare allo stadio da sole

La sfida tra Juventus e Milan si giocherà, tra lo sconcerto di molti, in Arabia Saudita. Le donne però non potranno andare da sole allo stadio a vederla.

Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo

Supercoppa italiana, la decisione di far giocare la sfida tra Juventus e Milan in Arabia Saudita aveva già fatto montare le polemiche. Polemiche che non si sono arrestate, ma che, al contrario, sono aumentate di consistenza. Allo stadio, infatti, non potranno recarsi le donne non accompagnate. La notizia ha portato qualcuno a esigere che le due squadre italiane, in accordo con la Lega calcio, minaccino di non disputare la finale di Supercoppa a Gedda se non sarà consentito alle donne di accedere liberamente nello stadio.

Sospendere una partita e difendere un diritto fondamentale

È sicuramente difficile che si apri uno scenario del genere. Ci sono corposi interessi economici in gioco. Proprio gli stessi interessi commerciali che hanno suggerito di far giocare una partita italiana in un campo dell’Arabia Saudita.

A Gedda vige sugli spalti dello stadio un regime di apartheid. Solo i maschi possono assistere al match liberamente, comprando un regolare biglietto d’ingresso. Alle donne sono riservate solo delle gabbie. Delle sorti di recinti protetti in cui possono entrare solo se accompagnate da maschi importanti. Solo i maschi padroni possono decidere se le donne possono godersi lo spettacolo di una partita di calcio o no.

Per tutti questi motivi, molti si sono chiesti se possiamo tollerare che ci siano spettatori (ad assistere a una partita italiana) considerati inferiori. Spettatori da rinchiudere in appositi spazi dove viene per l’appunto sancita la loro inferiorità. Potremmo tollerare che, dopo un gol di Cristiano Ronaldo o di Gonzalo Higuain, i giocatori passino a esultare vicino alle gradinate facendo finta di niente?

Sospendere una partita per difendere un diritto fondamentale sarebbe un gesto forte e coraggioso, anche se doloroso per i tifosi delle due squadre e per le loro casse. Un gesto però che avrebbe un valore enorme, destinato a rimbalzare in ogni angolo della terra. Lo sport nella storia è stato importante anche per questo. Basti ricordare i primi giocatori di baseball di colore che hanno contribuito ad abbattere le barriere razziali in campo, abbattendole così poi anche fuori da esso.

Redazione CiSiamo
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