Galli: “Tamponi rapidi o si blocca tutto”

Su Twitter Massimo Galli, primario di infettivologia dell'ospedale Sacco-università degli Studi di Milano, suona l'allarme.

Covid-19, Galli:
Massimo Galli

Su Twitter Massimo Galli, primario di infettivologia dell’ospedale Sacco-università degli Studi di Milano, suona l’allarme.

Le parole di Galli

“Sento di un genitore messo in quarantena in attesa della risposta del tampone di suo figlio di quattro anni con la febbre. Tempo previsto per l’esito: sette giorni. O partiamo con i tamponi rapidi o rischiamo che tutto di nuovo si blocchi per infezioni banali che non sono Covid”, ha cinguettato Galli.

Le parole di Lopalco

L’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, docente all’università di Pisa, consulente della Regione Puglia per l’emergenza coronavirus e candidato alle elezioni regionali al fianco del governatore Pd Michele Emiliano, ha parlato della misurazione della temperatura. “E’ problema centrale nella prevenzione dell’infezione da Sars-Cov-2. E’ importantissima. Si ritiene che almeno la metà dei contagi avvenga da parte di una persona sintomatica e il sintomo più frequente è proprio la febbre. Magari anche di lieve entità, che il soggetto non percepisce. “In ambito scolastico è stata per lo più esclusa la misurazione della febbre all’ingresso perché si potrebbero creare assembramenti e difficoltà nell’entrata. Il consiglio è quindi di superare questi ostacoli in una maniera molto banale. Non misurare la febbre all’ingresso, ma nel corso della mattinata, negli istituti, utilizzando”termoscanner o termometri di buona qualità. I ragazzi sono a scuola per tutta la giornata. Perché dunque misurare la temperatura all’ingresso? Se la scuola si dota di termoscanner o di termometri di buona qualità la misurazione della febbre può essere fatta nel corso della mattinata, senza gravare le famiglie con un’incombenza ulteriore”.

Scuola

Non solo. Purtroppo sappiamo per esperienza che c’è la cattiva abitudine, e c’era anche in epoca non sospetta, pre-Covid, da parte dei genitori, di mandare i bambini a scuola con la febbre magari dando un po’ di paracetamolo la mattina, per abbassare il rialzo che comunque poi compare appena il paracetamolo ha terminato il suo effetto e cioè dopo poche ore. A metà mattinata, lo sanno benissimo gli insegnanti, ci sono tanti bambini che a un certo punto sentono di avere la febbre. Proprio per evitare anche questa cattiva abitudine sarebbe bene che i genitori sappiano che a metà mattinata o nel corso della giornata la febbre viene comunque misurata ai loro figli. Una soluzione pratica che non costa molto. Basta organizzarsi un po’. Lo consiglio vivamente di farlo”. ha concluso Lopalco.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.