Pregliasco: “Con scuola casi saliranno”

Ad 'Agorà' su Rai 3 è intervenuto il virologo Fabrizio Pregliasco. "Con la riapertura delle scuole sicuramente ci sarà un rialzo del numero di casi",

anno scolastico
Foto: PIxabay

Ad ‘Agorà’ su Rai 3 è intervenuto il virologo dell’università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco. “Con la riapertura delle scuole sicuramente ci sarà un rialzo del numero di casi di positività al nuovo coronavirus. La ripresa dell’anno scolastico coincide con l’autunn e quindi con il ritorno degli altri virus respiratori e dell’epidemia di influenza”.

Le parole di Pregliasco

“La probabilità di una seconda ondata di Covid-19 resta al momento un aspetto teorico, l’influenza ci sarà, potrebbe nascondere le infezioni da Sars-CoV-2 e ne faciliterà l’aumento. Così come le temperature, considerando che notoriamente gli sbalzi termici favoriscono tutti i virus respiratori e anche il coronavirus. In questa fase abbiamo una situazione di andamento endemico di Covid-19 e ci sarà un’ondulazione a mio avviso verso l’alto. La tendenza, seppur con numeri assoluti bassi, è ormai costante da settimane. Dobbiamo aspettarci la ripresa di un iceberg. Noi all’inizio, quando tutto di un botto questa malattia si è evidenziata in modo epidemico. Abbiamo visto solo la parte più brutale della malattia. Ora questo iceberg, che comprende i casi più importanti di infezione e la gran quota di casi asintomatici o con poca sintomatologia, sta ricrescendo perché la tendenza del virus è quella di riprendere il più possibile terreno e persone da colpire”.

Scuola

“Sicuramente i bimbi più piccoli hanno una minore capacità di trasmissione della Covid-19 e questo ci fa ben sperare rispetto all’effetto complessivo dell’apertura. Una ripartenza doverosa, giusta e necessaria ma anche una sfida, uno stress test per tutto il sistema. La ripresa delle attività didattiche coinvolge infatti”8 milioni di bambini e di ragazzi e 2 milioni di operatori, ma più in generale riguarda metà della popolazione italiana coinvolta in qualche modo come persona a contatto con i giovani. La seconda ondata di Sars-CoV-2 va dunque vista come un rischio, un elemento verso cui attrezzarci essendo molto attenti e pronti al massimo dell’assistenza”, ha concluso Pregliasco.